Categoria: News ed Eventi

BBWO 2020 New York

Il riso di Baraggia DOP alla cena di gala firmata Massimo Bottura, accompagnato da Barolo e Barbaresco.

La magica atmosfera che si respira a Eataly NYC Downtown, nell’elegante salone circondato dalle vetrate che si affacciano su Ground Zero, ci lascia per un attimo credere di essere in un film. Sarà la location, sarà la presenza di ospiti illustri che si incontrano ad ogni tavolo, ma la nostra presenza qui, in rappresentanza dell’Italia e del territorio piemontese di Baraggia, è una realtà tangibile.

Nord e Sud è il nome del risotto che Massimo Bottura ha servito durante la cena di gala e lo racconta così: “Un risotto unisce le tradizioni culinarie italiane e attraversa le linee tra salato e dolce, tra nord e sud. Il Riso di Baraggia Biellese e Vercellese DOP, cotto a fuoco lento con la zucca invernale della Lombardia e le arance siciliane, su civet di lepre selvatica e biscotti di nocciole tritate. Aceto balsamico extra-antico di Modena e una spolverata di scorza di arancia bruciata conferiscono un finale aromatico.”

Le immagini valgono più di mille parole, così vi mostriamo alcune foto che abbiamo raccolto durante la serata organizzata dal Consorzio di Tutela del Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani nell’ambito del prestigioso progetto Barolo & Barbaresco World Opening. Una prima edizione di grande successo, preludio di nuovi appuntamenti che ci aspettano insieme alla Fontina delle Valle d’Aosta DOP nel 2021 e 2022.

Stay tuned! 😉

Massimo Bottura impiatta il risotto.

Immancabili i tortellini alla Modenese di Massimo Bottura, serviti con una emulsione di Parmigiano Reggiano stagionato 36 mesi.

Hamburger piemontese, con carne di Fassona, Fontina DOP e Bagna Cauda.

Una selezione dei migliori vini Barolo e Barbaresco.

La sera di gala è stata presentata da Alessandro Cattelan.

Il trio Il Volo ha concluso la serata intonando un classico della canzone italiana… a voi l’ascolto!

Arrivederci New York.

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Il Riso di Baraggia DOP a New York per il primo Barolo & Barbaresco World Opening

La “Grande Mela” pronta ad accogliere la prima edizione del prestigioso evento.

Il Consorzio di Tutela della DOP Riso di Baraggia Biellese e Vercellese è partner dell’iniziativa ideata dal Consorzio di Tutela del Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani dedicata ai due grandi rossi piemontesi.

Il 4 febbraio 2020, presso il Center415 a Manhattan, operatori del settore e consumatori avranno occasione di assaggiare i vini di oltre 220 produttori di Barolo e Barbaresco. La giornata successiva sarà invece dedicata alle nuove annate di Barolo (2016) e Barbaresco (2017): una commissione composta dai 100 migliori palati (Masters of Wine, critici, giornalisti e Master Sommeliers) provenienti dai cinque continenti, giudicherà le due annate ed il punteggio verrà rivelato in una prestigiosa cena di gala nel cuore del World Trade Center. Ospiti d’eccezione della serata saranno il trio musicale Il Volo e lo chef pluristellato Massimo Bottura. A condurre la serata Alessandro Cattelan.

massimo bottura

Ad affiancare Barolo e Barbaresco in questo evento così atteso, oltre alla Fontina DOP della Valle d’Aosta, ci sarà il Riso di Baraggia Biellese e Vercellese DOP, unica DOP italiana del riso dal 2007.

Nel comprensorio della Baraggia Biellese e Vercellese si estendono 22.000 ettari di risaie, dai piedi del Monte Rosa verso la pianura vercellese, dove viene coltivato, lavorato e confezionato un riso dalle caratteristiche e qualitative e organolettiche eccezionali. La particolarità del terroir, data dalla presenza di terreni calcareo-argillosi e dall’influenza delle correnti d’aria fredda provenienti dalle Prealpi piemontesi, conferiscono al chicco una maggiore consistenza e una tenuta di cottura ineguagliabile. Un riso prestigioso, ideale per la preparazione del risotto, piatto tipico della tradizione italiana apprezzato in tutto il mondo.

Questi marchi, noti ed apprezzati in Italia e nel mondo, saranno presenti a New York, prima di una serie di attività di comunicazione e informazione promossa dai tre consorzi partner. Si tratta di una campagna triennale finanziata dall’Unione europea denominata “TOP Tales, a piece of Europe on your table” che dal 2020 al 2022 intende rafforzare la competitività, la riconoscibilità e il consumo dei prodotti agroalimentari europei di qualità nei mercati USA e Cina.

In occasione di questo prestigioso evento il presidente Carlo Zaccaria asserisce: “Il riso di Baraggia Biellese e Vercellese DOP ha tra le sue principali virtù l’attitudine all’abbinamento con le eccellenze della tradizione italiana. Il Consorzio di Tutela della DOP Riso di Baraggia Biellese e Vercellese ha accolto con grande entusiasmo la partecipazione al Barolo & Barbaresco World Opening di New York, con la certezza che sarà una straordinaria vetrina internazionale, ma anche un’occasione per interagire con i più grandi professionisti del settore food a livello mondiale. Per questa illustre occasione ringraziamo vivamente il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani e il Consorzio Produttori e Tutela della DOP Fontina”.

Clicca per scaricare il COMUNICATO STAMPA

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Il Tartufo Bianco d’Alba sposa il Riso di Baraggia Biellese e Vercellese DOP

Un matrimonio celebrato alla Fiera Internazionale dedicata al Tartufo Bianco d’Alba, dove il Consorzio di Tutela della DOP Riso di Baraggia Biellese e Vercellese sarà presente con un diverso produttore ogni week end di ottobre e novembre. Apertura eccezionale venerdì 1 novembre in occasione della festività dedicata a Ognissanti e ben 3 workshop dedicati all’unica DOP italiana del riso.

Official Rice Partner, un orgoglio e un impegno che il Riso di Baraggia, unica DOP italiana del riso, assolverà per tutta la durata della Fiera. La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba è una delle principali vetrine dell’alta gastronomia e delle eccellenze italiane.

Cuore della Fiera, ogni sabato e domenica di ottobre e novembre è il Mercato Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba. Sono 7 i produttori provenienti dalla Baraggia, territorio piemontese compreso tra le province di Bielle a Vercelli, che si alterneranno quest’autunno per promuovere il marchio DOP. 

Oltre alla presenza dello stand, sono previsti 3 workshop dedicati alla scoperta delle caratteristiche e delle proprietà di questa pregiatissima Denominazione di Origine Protetta: sabato 26 ottobre, venerdì 1 novembre e sabato 23 novembre.

Il workshop si concluderà con una degustazione di riso a cura dello chef Luciano Tona.

Attribuito dall’Unione Europea, è in assoluto quello che impone le norme più stringenti e tutela più di tutti il consumatore. In particolare il marchio DOP certifica il luogo di origine del prodotto, identificando un particolare ambiente geografico che conferisce al prodotto determinate qualità e caratteristiche. Tutte le fasi di produzione del riso devono avvenire in Baraggia, dalla coltivazione fino al confezionamento, per garantire la tracciabilità e il legame con il territorio, valori irrinunciabili della DOP. Ecco perché il Riso di Baraggia Biellese e Vercellese DOP è molto più di un riso Made in Italy…. è Made in Baraggia! 

Sul sito dell’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba trovate tutte le informazioni necessarie per visitare la manifestazione. Potete prenotare il vostro posto al workshop sul riso DOP cliccando qui: WORKSHOP RISO DI BARAGGIA.

 

Ci vediamo ad Alba!

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risotto gastronomix riso baraggia

Risotto S. Andrea di Baraggia DOP per Gastronomix Collisioni

Preparato con fonduta di toma piemontese, coniglio all’Erbaluce di Caluso ed erbe aromatiche dallo chef Cristiano Gramegna di Osteria Rosso di Sera, Castelletto Ticino, Novara.

 
Cristiano Gramegna, Ian D'Agata

Lo chef Cristiano Gramegna con Ian D’Agata al Castello di Buronzo in occasione del festival Gastronomix di Collisioni

 
Solo eccellenze del territorio piemontese in questo risotto presentato in occasione di Gastronomix, il festival ideato da Collisioni per promuovere all’estero il territorio compreso tra Astigiano, Baraggia e Canavese. Una ventina i giornalisti e gli chef internazionali che hanno preso parte a questo progetto e che hanno potuto apprezzare le peculiarità del riso di Baraggia DOP durante la masterclass organizzata dai Sommelier del Riso al Castello di Buronzo, seguito da un memorabile pranzo curato da HB Catering.
 
Oggi riportiamo la ricetta dello chef Cristiano Gramegna, pensata con la toma piemontese DOP e l’Erbaluce di Caluso DOCG.
 
 

Risotto S. Andrea di Baraggia DOP con fonduta di toma piemontese, coniglio all’Erbaluce di Caluso ed erbe aromatiche

Ingredienti per 6 persone:
  • 420 grammi di riso S. Andrea di Baraggia Biellese e Vercellese DOP
  • 800 grammi coniglio con osso
  • 3 gambi di sedano
  • 3 carote
  • 1 cipolla
  • 1 cipollotto fresco
  • 200 gr di toma piemontese DOP
  • olio extravergine di oliva
  • pane raffermo
  • mix di erbe aromatiche (dragoncello, maggiorana, timo e aneto)
  • Erbaluce di Caluso DOCG
  • una noce di burro

Preparazione

Preparare il ragù coniglio. Disossate e tritate il coniglio, quindi fate tostare le ossa in forno. Preparate il brodo di cottura del riso, mettendo in una pentola due gambi di sedano, due carote e una cipolla, aggiungete le ossa tostate e coprite con tre litri di acqua, portando ad ebollizione e poi facendo cuocere a fuoco moderato per un’ora.
Con la carne tritata del coniglio preparate il ragù. Tagliate a brunoise un cipollotto, una carota, un gambo di sedano e fateli tostare in una padella con due cucchiai di olio, aggiungendo sale e pepe e sfumando abbondantemente con l’Erbaluce di Caluso.
Lasciate cuocere il ragù per un’ora abbondante.
Tagliate la toma a dadini molto piccoli e mettetela da parte: la useremo per la mantecatura del risotto.
Preparate un crumble di erbe aromatiche, facendo tostare il pane tagliato a cubetti in forno.
Prendete un mazzetto di dragoncello, maggiorana, timo e aneto. Frullate le erbe e aggiungete una manciata di pane tostato, fino ad ottenere una polvere verde aromatica, fine ed omogenea. Allargatela quindi su una placchetta e cercate di asciugarla con carta assorbente.
Preparate il risotto. In una pentola fate tostare il riso per tre minuti a secco, aggiungete sale e pepe, quindi il brodo caldo un po’ alla volta. Portatelo a cottura e mantecatelo a fuoco spento con i cubetti di toma e una noce di burro (in totale dalla tostatura alla matecatura non devono passare più di 16 minuti). Impiattate il risotto e aggiungete sopra il ragù di coniglio e una spolverata di erbe aromatiche.
 
 
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Gastronomix, il Festival Agrifood nato da Collisioni, arriva in Baraggia

Questa mattina, al palazzo Civico di Asti e alla presenza dell’Assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte Giorgio Ferrero, si è tenuta conferenza stampa di GASTRONOMIX Canavese e Monferrato Wine&Food.

Iniziativa del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato  e Consorzio di Tutela Vini Caluso, Carema e Canavese, con la collaborazione del Consorzio di Tutela della DOP Riso di Baraggia Biellese e Vercellese, Gastronomix nasce dal Progetto Wine & Food di Collisioni, il festival agrirock che ogni anno a luglio richiama decine di migliaia di persone nelle Langhe. 

13 febbraio 2019 Asti Municipio presentazione Gastronomix – fotografia di Vittorio Ubertone –
Sapori del Piemonte blog

 

Un festival enogastronomico a cavallo tra le colline del Canavese, le risaie dop della Baraggia, tra Vercelli e Biella, e il Monferrato, con chef stellati ed emergenti da tutta Europa, ma anche sommelier del vino e del riso, vini doc e docg ed eccellenze agroalimentari dop come il Riso di Baraggia.

Gastronomix si svolgerà dal 18 al 23 febbraio tra Ivrea (Torino) e Costigliole d’Asti, con una tappa al Castello di Buronzo prevista per martedì 19 febbraio, nel cuore della Baraggia, con la Master Class dei Sommelier del Riso di AcquaVerdeRiso e il viaggio stampa alla scoperta del territorio, con tappa all’invaso dell’Ingagna di Mongrando, in collaborazione con il Consorzio di Bonifica della Baraggia Biellese e Vercellese.


Durante la 3 giorni non si parlerà solo di vino, ma anche di eccellenze gastronomiche del territorio, per creare vere e proprie “collisioni” culinarie tra chef piemontesi e chef provenienti da tutta Europa, in particolare dal Nord Europa, che pochi giorni fa hanno monopolizzato il podio dell’ultima edizione del Bocuse d’Or.

A guidare ‘Gastronomix’ sarà Ian D’Agata, direttore creativo del Progetto Wine & Food di Collisioni. Tra gli chef molti scandinavi: sono attesi Christopher Haatuft, chef norvegese fondatore della cucina neo-fioridca, la pluripremiata inglese Marianne Lumb, il danese Jeppe Foldager, medaglia d’argento al Bocuse d’Or del 2013, il vincitore del premio Chef of the year Karl Ljung. 

 

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San Valentino Rice Contest

C’è chi dice che l’ingrediente segreto da mettere in un piatto sia l’amore… noi pensiamo che sia il riso! Se volete provare con entrambi, non potete perdervi questo Rice Contest dedicato alle migliori ricette di San Valentino.

Ecco cosa dovete fare per partecipare al Rice Contest di San Valentino:

  • Realizzate una ricetta di San Valentino con il riso di Baraggia DOP
  • Pubblicatela sul vostro blog, se ne possedete uno, o direttamente sui vostri account social Facebook e Instagram.
  • Utilizzate l’hashtag #RisoBaraggia
  • Taggate la Pagina Facebook www.facebook.com/risobaraggia e inviateci il post anche con messaggio in privato (per essere sicuri che ci arrivi la segnalazione del post).
  • Taggate l’account Instagram @risobaraggia e ricordatevi l’hashtag #RisoBaraggia

Il termine di realizzazione della ricetta è il 12 Febbraio.

Il giorno seguente selezioneremo la ricetta migliore e la pubblicheremo sul nostro sito e sui relativi account social, per condividerla proprio nel giorno di San Valentino.

Il vincitore riceverà inoltre un premio “di riso”, un omaggio offerto dal Consorzio di Tutela della DOP Riso di Baraggia Biellese e Vercellese.

Aspettiamo le vostre ricette!

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Il Piemonte guida il team Italia alla finale mondiale del Bocuse d’Or

Il Piemonte, regione n.1 Best In Travel 2019 per Lonely Planet, è protagonista alla finale mondiale del Bocuse d’Or il 29 e 30 gennaio a Lione, dopo aver ospitato lo scorso giugno a Torino la Selezione europea, che ha visto qualificarsi il Team Italia, guidato dall’ Accademia Bocuse d’Or Italia.

ph credits Accademia Bocuse D’Or Italia

Sarà Martino Ruggieri a rappresentare la nostra Nazionale al prestigioso concorso di alta cucina internazionale che si terrà durante il Sirha, il salone dedicato al mondo della Ho.Re.Ca.

ph credits Accademia Bocuse D’Or Italia

Il Piemonte si conferma ambasciatore della più raffinata cultura italiana del cibo, distinguendosi per l’alto numero di chef stellati e prodotti di altissima qualità: ci sarà anche il riso di Baraggia Biellese e Vercellese DOP oltre al Tartufo Bianco d’Alba, i vini rossi e bianchi, con 17 etichette DOCG e 42 DOC, la carne bovina di razza piemontese, la nocciola IGP, il cioccolato e i prelibati formaggi DOP.

Adesso non rimane che partire per Lione e tifare per Martino e la sua squadra. Forza Martino!

ph credits Accademia Bocuse D’Or Italia

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Il Riso di Baraggia DOP protagonista di Bocuse D’Or 2018

Selezionato per il più prestigioso concorso internazionale di cucina, il riso S. Andrea di Baraggia DOP sarà utilizzato dai più grandi chef di fama mondiale durante le finali europee di Bocuse D’Or, che si terranno a Torino l’11 e il 12 giugno.

Era il 1987 quando Paul Bocuse organizzò il primo Bocuse d’Or, il concorso più rivoluzionario al mondo dedicato all’Alta Cucina, un punto di arrivo per qualsiasi professionista del settore, dimostrazione di aver raggiunto l’eccellenza e la perfezione nel proprio lavoro. Dopo le selezioni nazionali, tenutesi ad Alba il 1 Ottobre 2017, è stato individuato lo chef rappresentante dell’Italia al Bocuse d’Or Europa, Martino Ruggieri. Il giovane chef di Ledoyen Pavillon, 3 stelle Michelin negli eleganti Champs-Elisées a Parigi,  è stato inserito nella rosa del 20 chef che si sfideranno a Torino l’11 e il 12 giugno. I primi dieci classificati della Selezione Europa parteciperanno alla Finale Mondiale del Bocuse d’Or, che si terrà il 29 e 30 gennaio 2019 a Lione, insieme ai vincitori delle altre selezioni continentali, America, Asia e Africa.

In due giorni le 20 squadre nazionali, composte dai candidati, dai loro comitati e dal loro coach, avranno 5 ore e 35 minuti per mostrare il loro talento durante 2 test in cui dovranno realizzare un piatto con ingredienti piemontese selezionati. Nella prima prova

gli chef dovranno creare una ricetta con il formaggio Castelmagno fornito dal Consorzio Di Tutela del Formaggio di Castelmagno, uova e frutta o verdura e almeno un prodotto del Presidio Slow Food Italia. La seconda prova sarà quella di cucinare un filetto di manzo di Fassona Piemontese e animelle di vitello, forniti dal Consorzio Carni Qualità Piemonte Asprocarne, e il riso S. Andrea di Baraggia Biellese e Vercellese DOP fornito dal Consorzio di Tutela del Riso di Baraggia Biellese e Vercellese con il supporto di Metro.

La squadra che affiancherà il candidato italiano, Martino Ruggieri, al Bocuse d’Or 2018 e 2019, è composta dal presidente Giancarlo Perbellini del ristorante “Casa Perbellini”, dal coach francese François Poulain, dal commis belga Curtis Clément Mulpas del ristorante “Ledoyen” di Parigi e dal promotion manager Luciano Tona, direttore dell’Accademia Bocuse d’Or Italia.

Seguite le selezioni europee di Bocuse D’Or l’11 e il 12 giugno sui nostri canali social Facebook, Instagram e Twitter:

@risobaraggia

#RisoDiBaraggia

#RisoDop

#Bocusedor

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Il riso S. Andrea di Baraggia DOP scelto per Bocuse D’Or

Protagonista del più prestigioso concorso internazionale di alta cucina, il riso S. Andrea DOP è un’eccellenza piemontese dalle caratteristiche uniche e particolari, come la sua versatilità in cucina e l’ottima tenuta di cottura nei risotti.

Un vero onore per la prima e unica DOP del riso italiana essere chiamata a partecipare in un’occasione così prestigiosa come la Bocuse D’Or, il più grande concorso di alta cucina internazionale. Nelle finali europee, che si terranno al Torino l’11 e il 12 giugno, l’Italia è chiamata tra i 20 Paesi che si sfideranno per accedere alle finali mondiali di Lione 2019. Oltre al Fassone Piemontese, alle animelle di vitello e al formaggio Castelmagno, tra le eccellenze del Piemonte è stato inserito il riso S. Andrea di Baraggia Biellese e Vercellese DOP: vediamo quali sono le caratteristiche particolari di questo riso.

Il perfetto riso da risotto

Il S. Andrea è  un riso dal chicco più piccolo rispetto ai tradizionali risi da risotto, ma con un’ottima consistenza. Il clima fresco e le particolari condizioni del terreno di Baraggia trasmettono ai chicchi una maggiore compattezza e una notevole capacità di mantenere più a lungo la cottura. L’alto rilascio di amido invece favorisce una mantecatura senza grassi, perché crea naturalmente quella cremina  indispensabile per la riuscita del risotto mantecato all’onda.

Finalmente il risotto non è più “minimo 2 persone”!

Il S. Andrea è amato dagli chef non solo per la tenuta di cottura del chicco, ma anche perché cuoce in minor tempo rispetto agli altri risi di risotto, abbattendo i tempi di servizio. Finalmente ci si può gustare un ottimo risotto al ristorante anche da soli.

Versatile in cucina

Resta sempre aperta la domanda sul riso più adatto per arancini e supplì. Giustamente c’è chi sostiene che serva un riso dal chicco grande e consistente, perché il riso non deve scuocere durante la doppia fase di cottura, prima con acqua o brodo e poi in frittura; altri però sottolineano l’importanza di legare i chicchi tra loro, perché non si distacchino rovinando il ripieno.  La risposta è il S. Andrea, che mantiene un’anima croccante e non scuoce, ma allo stesso tempo rilascia molto amido, per cui ha ha con la capacità di legare bene i chicchi tra loro.

Origine 100% italiana, anzi… di Baraggia!

Il riso di Baraggia Biellese e Vercellese è la prima e unica DOP italiana, garanzia di tracciabilità e legame con il territorio. Tutti le fasi della filiera di produzione devono avvenire unicamente sul territorio di Baraggia, dal campo fino alla tavola. Quando scegliete il riso S. Andrea DOP di Baraggia scegliete un territorio, le conoscenze e le tecniche agricole e di lavorazione locali. Insomma, scegliete un prodotto tipico e sicuro.

Come faccio a sapere se il nome in etichetta corrisponde al riso nella confezione?

Il disciplinare della DOP di Baraggia garantisce la purezza delle cultivar di riso coltivate, che devono essere le stesse dichiarate in etichetta; in una confezione di riso DOP non troverete mai varietà similari, ma sempre e solo autentiche, come lo storico riso S. Andrea.

Una nota di storia

Fiore all’occhiello della Baraggia, il riso S. Andrea di Baraggia prende il nome dalla storica Abbazia di Vercelli, dove è utilizzato per la preparazione del piatto tipico locale, la panissa.

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Con Bocuse d’Or la cultura è servita

Con Bocuse d’Or la cultura è servita insieme a Chicchi di storia della Baraggia

Torino e il Piemonte festeggiano l’arrivo del Bocuse d’Or con un fitto calendario di eventi, dall’8 al 16 giugno, che intrecciano cibo e cultura. Il Riso di Baraggia Biellese e Vercellese DOP è protagonista al Circolo dei Lettori il 21 maggio.

l secondo di un ciclo di tre incontri, a cura di Clara e Gigi Padovani, dedicati ai tre prodotti protagonisti della finale europea del Bocuse d’Or. Per fare un buon risotto, consigliava lo scrittore milanese Carlo Emilio Gadda, si devono compiere “piccoli reiterati versamenti”, dell’ingrediente principale, “a poco a poco”. Ma di che qualità? L’unico riso Dop, cioè a Denominazione di Origine Protetta, è il “Riso di Baraggia”, coltivato nelle province di Vercelli e Biella, e i cuochi del Bocuse utilizzeranno la varietà Sant’Andrea: le condizioni in cui cresce questo riso, in un territorio pedemontano selvaggio e incontaminato, ne fanno un prodotto unico che offre grandi risultati in cucina.

Partecipano: Aldo Ferrero, ordinario di Agraria, UniTo; Carlo Zaccaria, produttore e presidente del Consorzio Riso di Baraggia; gli chef Christian e Manuel Costardi del ristorante Cinzia da Christian e Manuel di Vercelli, una stella Michelin).

Coordinano: Clara e Gigi Padovani

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