Mese: marzo 2019

risotto gastronomix riso baraggia

Risotto S. Andrea di Baraggia DOP per Gastronomix Collisioni

Preparato con fonduta di toma piemontese, coniglio all’Erbaluce di Caluso ed erbe aromatiche dallo chef Cristiano Gramegna di Osteria Rosso di Sera, Castelletto Ticino, Novara.

Cristiano Gramegna, Ian D'Agata

Lo chef Cristiano Gramegna con Ian D’Agata al Castello di Buronzo in occasione del festival Gastronomix di Collisioni

Solo eccellenze del territorio piemontese in questo risotto presentato in occasione di Gastronomix, il festival ideato da Collisioni per promuovere all’estero il territorio compreso tra Astigiano, Baraggia e Canavese. Una ventina i giornalisti e gli chef internazionali che hanno preso parte a questo progetto e che hanno potuto apprezzare le peculiarità del riso di Baraggia DOP durante la masterclass organizzata dai Sommelier del Riso al Castello di Buronzo, seguito da un memorabile pranzo curato da HB Catering.
Oggi riportiamo la ricetta dello chef Cristiano Gramegna, pensata con la toma piemontese DOP e l’Erbaluce di Caluso DOCG.

Risotto S. Andrea di Baraggia DOP con fonduta di toma piemontese, coniglio all’Erbaluce di Caluso ed erbe aromatiche

Ingredienti per 6 persone:
  • 420 grammi di riso S. Andrea di Baraggia Biellese e Vercellese DOP
  • 800 grammi coniglio con osso
  • 3 gambi di sedano
  • 3 carote
  • 1 cipolla
  • 1 cipollotto fresco
  • 200 gr di toma piemontese DOP
  • olio extravergine di oliva
  • pane raffermo
  • mix di erbe aromatiche (dragoncello, maggiorana, timo e aneto)
  • Erbaluce di Caluso DOCG
  • una noce di burro

Preparazione

Preparare il ragù coniglio. Disossate e tritate il coniglio, quindi fate tostare le ossa in forno. Preparate il brodo di cottura del riso, mettendo in una pentola due gambi di sedano, due carote e una cipolla, aggiungete le ossa tostate e coprite con tre litri di acqua, portando ad ebollizione e poi facendo cuocere a fuoco moderato per un’ora.
Con la carne tritata del coniglio preparate il ragù. Tagliate a brunoise un cipollotto, una carota, un gambo di sedano e fateli tostare in una padella con due cucchiai di olio, aggiungendo sale e pepe e sfumando abbondantemente con l’Erbaluce di Caluso.
Lasciate cuocere il ragù per un’ora abbondante.
Tagliate la toma a dadini molto piccoli e mettetela da parte: la useremo per la mantecatura del risotto.
Preparate un crumble di erbe aromatiche, facendo tostare il pane tagliato a cubetti in forno.
Prendete un mazzetto di dragoncello, maggiorana, timo e aneto. Frullate le erbe e aggiungete una manciata di pane tostato, fino ad ottenere una polvere verde aromatica, fine ed omogenea. Allargatela quindi su una placchetta e cercate di asciugarla con carta assorbente.
Preparate il risotto. In una pentola fate tostare il riso per tre minuti a secco, aggiungete sale e pepe, quindi il brodo caldo un po’ alla volta. Portatelo a cottura e mantecatelo a fuoco spento con i cubetti di toma e una noce di burro (in totale dalla tostatura alla matecatura non devono passare più di 16 minuti). Impiattate il risotto e aggiungete sopra il ragù di coniglio e una spolverata di erbe aromatiche.
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Risotto mimosa per la festa della donna

Una rivisitazione del risotto mimosa impreziosito da fiori eduli, servito con una tartare di tonno e spolverato con il caffè.

Una ricetta pensata e realizzata da Gerardo De Santo, del blog Cucinando e Risottando, con il riso di Baraggia Biellese e Vercellese DOP. La varietà di riso che Gerardo ha scelto per questa ricetta è un S. Andrea, storico riso della Baraggia dal chicco consistente. Un riso che grazie alla sua naturale capacità di rilasciare amido garantisce risotti cremosi e ben mantecati.

Ecco la ricetta!

Risotto allo zafferano con tartare di tonno al cedro e polvere di caffè, con riso S. Andrea di Baraggia DOP

Ingredienti per 2 persone

  • 180 g di Riso Sant’Andrea di Baraggia Biellese e Vercellese DOP
  • 1,5 l di brodo vegetale
  • 30 ml di vino bianco
  • 2 g di pistilli di zafferano di Triora
  • 150 g di filetto di tonno rosso
  • 1 cedro
  • Polvere di caffè tostato q.b.
  • 40 g Parmigiano circa 27-30 mesi q.b.
  • 20 g Burro di ottima qualità preferibilmente molto freddo (mettere in freezer almeno 1 oretta)
  • Olio extravergine di oliva
  • sale e pepe q.b.

Preparazione

Prepariamo la tartare di tonno, tagliandolo a dadini ed effettuando la marinatura con una spruzzata di cedro
spremuto e sue scorzette, olio extravergine di oliva, sale e pepe. Con un coppa-pasta di 6 cm di diametro creiamo 2 torrette e lasciamo marinare in frigo per 15 minuti almeno.
Prendiamo i pistilli di zafferano e li immergiamo in poca acqua tiepida.

Ci dedichiamo al riso, facendo scaldare a fiamma alta la casseruola e iniziando a tostare il riso a
secco.  Sfumiamo col vino (sempre a fiamma sostenuta) e facciamo evaporare la parte alcolica. Aggiugnamo il brodo vegetale caldo e lasciamo cuocere mescolando per circa 14-15 minuti, aggiungendo lo zafferano a metà cottura.

In una padella facciamo tostare la polvere di caffè per un paio di minuti.

Quando il risotto è cotto, mantechiamo fuori dal fuoco con il burro freddo e il parmigiano grattugiato e facciamo riposare 2 minuti con il coperchio.

Impiattiamo il risotto in piatto piano, battendo poi con il palmo della mano per farlo stendere in modo più uniforme, ci adagiamo la torretta di tartare di tonno e cospargiamo intorno con la polvere di caffè tostato. Aggiungiamo fiori eduli per decorare.

Creato da Gerardo De Santo.

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