Mese: luglio 2018

Risotto Tricolore Gusto Pizza

Il Risotto Tricolore Gusto Pizza è un’idea di Gerardo De Santo, professionista dell’IT e appassionato di cucina. Ha conosciuto il riso DOP Baraggia e l’ha provato per realizzare con maestria risotti ricchi di fantasia. Per il suo risotto tricolore ha scelto il riso S. Andrea DOP di Baraggia. Se lo cercate su Facebook lo trovate come GJ Desa.

Ecco la ricetta!

Risotto Tricolore Gusto Pizza

Ingredienti per 2 persone

Preparazione brodo:

  • 1 gambo di sedano
  • 1 carota
  • 1 cipolla bianca
  • 1 patata piccola

Preparazione Riso:

  • 180 grammi di S. Andrea di Baraggia DOP
  • Burro acido (freddo)
  • sale q.b.
  • Parmigiano Reggiano 24-26 mesi q.b.

Preparazione Pesto:

  • 25 grammi di foglie di basilico
  • 15 grammi di Pecorino Romano
  • 30 grammi di Parmigiano Reggiano;
  • 50 millilitri di olio extravergine di oliva;
  • 6 grammi di pinoli
  • sale grosso q.b.

Composizione piatto:

  • stracciatella di burrata q.b.
  • pelati San Marzano q.b.
  • povere di Riso Gioiello Nero Goio q.b
  • pesto di basilico q.b
  • foglie di basilico piccole q.b.
  • gocce di olio Evo  q.b.

Preparazione

Prepariamo il brodo, facendo bollire le verdure per almeno 30 minuti.

Prepariamo il pesto, ponendo il recipiente e le lame del frullatore in freezer per 15 minuti almeno prima di iniziare, in modo che non si surriscaldino troppo quando frullerete gli ingredienti. Pulite le foglie del basilico lavandole e asciugandole con delicatezza, perché se le foglie si stropicciano o si spezzano risulteranno annerite e renderanno amaro il sapore del pesto. Prendete le lame da freezer aggiungete quindi le foglie di basilico ed i granelli di sale iniziando a frullare poi i pinoli, il parmigiano, il pecorino e l’olio evo poco per volta. Procedere con polverizzare i chicchi di riso nero nel frullatore fino a renderli in polvere il più possibile, passare poi il tutto in un colino a maglie fini; in alternativa potete acquistare la farina di riso nero.

Dedichiamoci ora al riso, facendo scaldare a fiamma alta la casseruola e iniziando a tostare il riso a secco, saltandolo e sgranandolo con le dita fintanto che non scotterà ed i chicchi diventano traslucidi. Sfumiamo con il brodo vegetale (senza vino) e  continuiamo a bagnare col brodo, portando la fiamma da alta a moderata. Da questo momento fate cuocere per circa 14 minuti, mantenendo il riso al dente. A fine cottura spegniamo il fuoco e mantechiamo con burro acido freddo, parmigiano e 2 cucchiai di stracciatella, quindi facciamo riposare 2 minuti col coperchio. Togliamo il coperchio riprendiamo la mantecatura aggiungendo se necessario ancora un pochino di brodo sempre caldo.

Impiattiamo il risotto, guarnendo con 3 pelati e 3 cucchiai di stracciatella alternati, piccole quantità di pesto sparse , foglioline di basilico, gocce olio evo e contornare il bordo del piatto con la polvere di riso nero per ricreare l’effetto bruciato della pizza.

Creato da

Gerardo De Santo  (Gj Desa)

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agrirock collisioni

Al Collisioni Festival di Barolo il riso di Baraggia DOP è #Agrirock!

Il progetto food di Collisioni, capitanato da Ian D’Agata, alla presenza di giornalisti e influencer internazionali, vede in prima fila le eccellenze del Piemonte, tra cui il riso di Baraggia di Biellese e Vercellese DOP.

agrirock collisioni

Il press tour del 3 e 4 luglio nasce nell’ambito del progetto, realizzato in collaborazione con lo staff di Collisioni e Assopiemonte, di promozione e comunicazione delle grandi Dop piemontesi. Nello spazio Agrilab presso il Cortile del Castello di Barolo giornalisti e influencer di tutto il mondo hanno potuto conoscere realtà di eccellenza come il Consorzio per la Tutela del formaggio Castelmagno DOP, il Consorzio Carni Qualità Piemonte e il Consorzio di Tutela del Riso di Baraggia Biellese e Vercellese DOP.

Un entusiasta Ian D’Agata, Direttore Creativo del Progetto Vino&Food di Collisioni dall’inizio, ha presentato insieme ai Consorzi prodotti ineguagliabili del nostro territorio, come la Toma Piemontese, la Robiola Roccaverano, il formaggio Murazzano, l’Ossolano, il Salame Piemonte e naturalmente il Riso di Baraggia Biellese e Vercellese DOP, tutti serviti in degustazione ai 13 ospiti arrivati da tutto il mondo, nomi illustri nel campo dell’editoria e dei media.

Amber Hoffman, giornalista food e autrice di un’importante collana di libri di viaggi molto apprezzata negli Stati Uniti; Food Traveler’s Guide to Emilia Romagna” è il suo best seller e “Un marito al seguito” (husbandintow.com) il suo magazine online.  Ursula Heinzelmann è una delle più importanti giornaliste food tedesche, insignita per ben due volte del premio Simposio di Oxford, e autrice di numerosi libri sulla cucina tedesca. 

Brian Bistrong è uno dei più importanti executive chef americani e vicepresidente e food developer della Starr Catering Group, importante catena Ho.re.ca che opera tra Philadelphia, New York, Washington D.C. e Miami. Anne Reverdy, chef di formazione e brillante giornalista food francese, fondatrice del magazine online Panier de Saison; ha da poco pubblicato “A La Table des Vignerons”, un libro/guida dedicato ai viaggi enogastronomici. Amelie Vincent, giornalista inglese di origini asiatiche, è assaggiatrice ufficiale e collaboratrice di The World 50Best Restaurants, la guida ai migliori ristoranti che per la seconda volta, alcuni giorni fa, ha confermato Massimo Bottura miglior chef al mondo. Il suo blog, TheFoodalist, è considerato il miglior blog di cucina in Europa. Ole- Morten Almas, importatore Norvegese di prodotti di eccellenza Wine & Food, specializzato in prodotti italiani ricercati di piccola distribuzione, Lars Bjerregaard un pluripremiato critico, scrittore e giornalista food sulle rivista danesi Politiken e Gastronomand. 

Bartek Kieżun, gastronomo e antropologo, è autore del libro “Italia da mangiare” (Italia Do Zjedzenia), vincitore di diversi premi tra cui il prestigioso Magellan Award, e autore del suo seguitissimo KUKBUK, magazine polacco incentrato sull’enogastronomia. Alice Mahlberg è una giornalista francese, lavora in tv come editorialista sulle tendenze culinarie, gli eventi enogastronomici ed è conduttrice del talk show “Ça Chauffe en Cuisine” sul canale televisivo di My Cuisine. Nel 2016 è diventa la capo redattrice della popolare rivista Beef! magazine di riferimento per gli appassionati di carni, salumi e lifestyle. Laurel Evans è una giornalista e digital influencer, blogger e docente di cucina. Texana di settima generazione, è sposata a un italiano e vive a Milano dal 2004. Ha scritto numerosi libri di ricette ed è la fondatrice del blog, legato alla rivista Grazia, unamericanaincucina.com. 

Marisa Fumagalli, estroversa, curiosa, eclettica scrive dal 1985 sul “Corriere della Sera” , dove è stata inviata di Cronaca e Attualità; Oggi scrive di varietà, cultura ed enogastronomia. Adriano Aiello è firma di punta per Dissapore, Intravino, il Fatto Quotidiano, è critico cinematografico e ama scrivere di food e vino, tenendosi – come ama ricordare – a debita distanza da certe seriosità del settore. Fernanda Roggero è una giornalista piemontese, scrive per il Sole 24 Ore e per cinque anni ha diretto Ventiquattro, il magazine mensile del gruppo. Ora concentrata su food & wine, con articoli e video. 

Grandi nomi che hanno potuto apprezzare la qualità del riso di Baraggia DOP nella presentazione a cura dei Sommelier del Riso di Acquaverderiso, che hanno realizzato una lezione didattica sul riconoscimento delle 7 varietà tutelate dalla DOP, mostrandole

 così come appaiono in campo, fino al riso lavorato, e soffermandosi sui loro usi in cucina.

Per il pranzo lo chef Giorgio Politanò ha scelto un riso Arborio, autentica cultivar coltivata in Baraggia, per una fresca insalata in doppia versione, la prima con con pomodorini, pesto e robiola di Roccaverano e l’altra con gamberoni, peperone crusco e formaggio Murazzone. Immancabile il risotto della tradizione, un Carnaroli mantecato al Castemagno e un S. Andrea con verdure e ancora Castelmagno. Un’occasione unica e una vetrina internazionale, nel meraviglioso contesto di Barolo: ringraziamo ancora Collisioni Festival e Assopiemonte, Ian D’Agata e la sua illustre squadra, sperando di averli presto nostri ospiti nell’incantevole terra di Baraggia.

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