Autore: Risobaraggia

Biodiversità a tavola, la cultura si fa anche nel piatto

Il Consorzio di Tutela della DOP Riso di Baraggia Biellese e Vercellese è lieto di presentare:

BIODIVERSITÀ A TAVOLA: la cultura si fa anche nel piatto

Iniziativa compresa nel network Parchi da Gustare della Regione Piemonte e Exporice.

Evento aperto al pubblico-gratuito.
13 Ottobre 2018-Villa Picchetta, Cameri
10.00: Workshop (durante la giornata laboratorio didattico di cucina per bambini)

Programma

Ore 10.00. Workshop (a partire dalle 10.30 laboratorio didattico: in cucina con Emys e stand di degustazione prodotti)

Saluti e introduzione del Presidente dell’Ente: Adriano Fontaneto

“Biodiversità, razze autoctone e prodotti locali”. Prof. Riccardo Fortina Università degli studi di Torino-Facoltà di Agraria.

La marcita e il paesaggio dei prati: biodiversità, erba verde, latte, con proiezione del filmato “Paesaggi di marcita: dalla terra al latte” di Marco Tessaro (realizzati per il Parco del Ticino con il contributo di Regione Lombardia). Agr. Michele Bove, Responsabile Settore Agricoltura del Parco Ticino Regione Lombardia

“La storia di Riso Goio 1929: riso DOP baragge vercellese e biellese”. Emanuele Goio titolare Azienda Agricola GOIO

Riso Venere: il primo riso nero in Europa 1997. Cirio Claudio Az. Agricola Falasco, Casalbeltrame (NO)

L’esperienza del Presidio Slowfood Cipolla Bionda di Cureggio e Fontaneto d’Agogna.

“La patata di Magnano, un’azione di riqualificazione del paesaggio” Dr. Agr. Andrea Polidori, presidente degli agronomi vercellesi e biellesi

Km zero per passione, Raffaella Bisconti, Amm. Delegato Ortofood Srl e Mirtillorto ss.

Strategie di marketing territoriale: la cultura nel piatto nei ristoranti del territorio, Emanuele Gnemmi, Restaurant Management Consulting S.rl.

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Ore 12.00. Laboratori di cucina e show cooking per il piatto del parco. Denominatore comune il RISO prodotto bandiera delle aree protette in gestione

Scuole alberghiere partecipanti

Istituto professionale di Stato “Giuseppe Ravizza- di NOVARA
Istituto professionale di Stato “E. Maggia” di STRESA (VB)
Istituto professionale di Stato “G. Pastore” di GATTINARA E VARALLO SESIA (VC)

Ore 13.00. Il Piatto del Parco – Giudizio e denominazione della Giuria

Ore 13.30. Buffet a base di prodotti del paniere del Parco a cura di Istituto Ravizza

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Risotto alla lavanda alla Locanda del Gallo Storto di Masserano, Biella

La provincia Biellese in cui si coltiva il riso di Baraggia DOP è ricca di storia, ma anche di cultura gastronomica. Qui abbiamo assaggiato uno strepitoso risotto alla lavanda, preparato con riso Carnaroli di Baraggia Biellese e Vercellese DOP.

Ingredienti per 4 persone:

  • 320 gr di riso Carnaroli di Baraggia Biellese e Vercellese DOP
  • brodo vegetale
  • 1 pezzetto di cipolla dorata
  • 4 spighe di lavanda
  • olio extravergine di oliva
  • vino bianco
  • 2 cucchiai di mascarpone
  • parmigiano
  • sale

Preparazione

Preparate un soffritto di cipolla con olio extravergine di oliva, fate tostare il riso Carnaroli di Baraggia Biellese e Vercellese DOP, aggiungete un pizzico di sale e sfumate con del vino bianco secco. Lasciate evaporare completamente il vino, quindi aggiungete il brodo caldo preparato precedentemente con sedano, carota e cipolla. Fate cuocere per 12 minuti, quindi aggiungete solo i fiori della lavanda. Portate a cottura per altri 4 minuti, quindi spegnete il fuoco e mantecate con del parmigiano grattugiato e due cucchiai di mascarpone.

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Locanda del Gallo Storto

via Borgo Inferiore, 4

Masserano (Biella)

www.facebook.com/locandadelgallostorto

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Risotto ai fichi con S. Andrea di Baraggia DOP e Toma Piemontese DOP

Il dolce richiamo dei fichi a Settembre in una ricetta che ha corpo e sapore.

Autore: Valentina Masotti del blog Ricette e Racconti di Riso

Ingredienti per 3 persone

  • 250 gr di riso S. Andrea di Baraggia DOP
  • brodo vegetale
  • 2 fichi freschi
  • una fetta di Toma Piemontese DOP stagionata
  • olio extravergine di oliva
  • vino bianco secco
  • sale e pepe
  • un rametto di origano fresco
  • foglioline di basilico
  • fiori di campo per decorare

Preparazione

Fate tostare il riso S. Andrea di Baraggia DOP in una pentola con un filo d’olio. Aggiungete un po’ di sale e di pepe, quindi sfumate con il vino bianco. Lasciate consumare completamente il vino, quindi versate il brodo bollente fino a coprire tutta la superficie del riso. Lasciate cuocere per 14 minuti e aggiungete la toma tagliata a dadini a fuoco spento, mescolando energicamente. Versate il riso nel piatto e decorate delle fettine di fico con la sua buccia, dopo averlo naturalmente lavato e asciugato. Aggiungete qualche fogliolina di  origano fresco e di basilico e se volete decorate con dei fiori di campo edibili.

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risò festival del riso

Risò, il Festival del Riso a Vercelli mette l’accento sul Riso DOP di Baraggia

Il 14, 15 e 16 Settembre Risò, il Festival del Riso, propone un Mercato di eccellenze DOP e IGP del Piemonte e un Ristorante dove degustarle in piazza Zumaglini a Vercelli.

Durante Risò si potranno assaggiare prelibati risotti della tradizione locale e della cucina italiana, preparati con il Riso di Baraggia Biellese e Vercellese DOP, prima e unica DOP del riso in Italia. Al mercato del Festival del Riso ci saranno anche i formaggi Toma Piemontese DOP e Castelmagno DOP, presentate da Assopiemonte DOP & IGP, le carni piemontesi del Consorzio Carni Qualità Piemonte, oltre ai vini DOC e DOCG del territorio, dall’Erbaluce di Caluso ai Nebbioli dell’Alto Piemonte.

Scopri il Menù sul sito del Festival Del Riso.

Il Consorzio di Tutela della DOP Riso di Baraggia Biellese e Vercellese ha organizzato inoltre un Blog Tour alla scoperta della Baraggia. Sono 7 i blogger e i giornalisti che parteciperanno, provenienti da Piemonte e Lombardia: Chiara Caprettini del blog Nord Food Ovest Est, Irene Prandi del blog StuzzichevoleBarbara Frigerio del blog Divertirsi ai Fornelli Sara Bosco del blog I sapori di BLaura Gobbi Giornalista Radio Gold, Gerardo De Santo del blog Cucinando e Risottando,  Valentina Masotti del blog Ricette e Racconti di Riso.

Il venerdì sera gli ospiti prenderanno parte all’inaugurazione, alla presenza dell’Assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte Giorgio Ferrero e del Sindaco di Vercelli Maura Forte, seguita dal Convegno dal titolo “TERRA, ACQUA E RISO: RISORSE E PRODOTTI DI QUALITÀ, che si terrà alle 17.30 al Salone Dugentesco, via Ferraris 91-95 (per il programma completo clicca qui).

Il sabato si parte da Vercelli per arrivare a Buronzo e visitare risaie in cui si coltiva il riso DOP, arrivato a maturazione. Si prosegue per l’invaso della Ravasanella, a Roasio, che consente l’irrigazione del riso DOP, fino alla Riseria di Rovasenda per approfondire la lavorazione del riso una volta raccolto. Il pranzo è previsto a Vercelli, nel Ristorante di Risò, mentre il pomeriggio sarà dedicato ad una lezione didattica a cura dei Sommelier del Riso di Acquaverderiso e al cooking show ospitato da Casa Verdi e tenuto dallo chef Gianluca Boda del Ristorante La Rada.

La domenica toccherà alla Strada del Riso Vercellese di Qualità condurre i visitatori di Risò verso la campagna, con un bike tour e la visita alla Cascina Drusiana di Casanova Elvo (prenotazioni direttamente sul sito della Strada).

Vi aspettiamo numerosi questo week end a Risò, il Festival del Riso a Vercelli!

Seguite e utilizzate l’hashtag #FestivalDelRiso

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riso s. andrea

Risotto al pesto di salvia e pistacchi con mortadella

Di Valentina Masotti, autrice del blog Ricette e Racconti di Riso e Sommelier del Riso 

Ingredienti per 3 persone:

  • 250 gr di Riso S. Andrea di Baraggia DOP
  • brodo vegetale
  • 10/15 foglie di salvia
  • 10 pistacchi
  • 3 fette di mortadella Bologna IGP
  • olio extravergine di oliva
  • formaggio Parmigiano Reggiano 30 mesi grattugiato
  • un goccio di vino bianco secco
  • sale

Preparazione

Fate tostare il riso in pentola con un filo d’olio, quindi sfumate con il vino bianco e fatelo consumare completamente. Aggiungete del brodo vegetale caldo, precedentemente preparato facendo bollire una cipolla, un gambo di sedano e una carota per un’ora. Se non avete il brodo, potete usare semplicemente dell’acqua calda, perché il pesto di salvia e pistacchi è molto saporito. Si prepara lavando e asciugando le foglie di salvia e frullandole insieme ai pistacchi sgusciati, dell’olio extravergine di oliva e un pizzico di sale. Aggiungete due cubetti di ghiaccio per mantenere il colore della salvia più brillante, inoltre sciogliendosi servirà per diluire un po’ il pesto. Dopo 12 minuti aggiungete il pesto al risotto e mescolate bene, facendo cuocere ancora due minuti (il riso S. Andrea cuoce in 14 minuti totali). A fuoco spento mantecate con il parmigiano e servite nei piatti. Aggiungete la mortadella tagliata a strisce, ponendola al centro del piatto, e se volete decorate ancora con qualche pistacchio e le foglioline più piccole della salvia.

 

 

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Riso S. Andrea di Baraggia DOP con vongole veraci, maggiorana e maionese al limone

Fresco ed estivo il risotto pensato dallo chef Cristiano Gramegna con il riso S. Andrea di Baraggia Biellese e Vercellese DOP. Può essere preparato anche a casa, sempre che non vogliate andare a farvi coccolare all’Osteria Rosso di Sera, a Castelletto Ticino (NO), a pochi passi dall’incantevole atmosfera del Lago Maggiore.

Riso S. Andrea di Baraggia DOP con vongole veraci, maggiorana e maionese al limone

Ingredienti per 4 persone

  • 320 gr di riso S. Andrea di Baraggia DOP
  • 1 sacchetto di vongole veraci da 1 kg circa
  • brodo vegetale
  • 1 patata
  • timo
  • maggiorana
  • un pezzetto di anice stellato
  • Scorza di limone
  • un cucchiaio di succo di limone
  • pepe di timut
  • un cucchiaio di salsa ponzu
  • foglie di shiso 
  • sale

Preparazione

Fate aprire le vongole in una pentola con olio, aglio in camicia e prezzemolo. Sfumate con vino bianco e attendete l’apertura. Filtrate il fondo ottenuto, pulite le vongole dai gusci e conservatele.

Preparate ora la salsa base con il brodo vegetale, l’acqua di vongole filtrata e la patata pelata e tagliata a pezzetti. Aggiungete il bouquet di erbe aromatiche e spezie (timo, maggiorana, un pezzetto piccolo di anice stellato), un pezzetto di scorza di limone e un cucchiaio del suo succo. Regolate con sale e pepe di timut, quindi aggiungete ancora un cucchiaio di salsa ponzu.

Fate cuocere per 40 minuti, quindi togliete tutti gli elementi solidi tranne le patate, frullate e montate con olio extravergine di oliva fino ad ottenere una salsa chiara e gustosa, che servirà per bagnare il riso.

Iniziate a preparare il risotto, facendo tostare il riso per 2 minuti con un cucchiaio di olio extravergine di oliva. Bagnate il riso per i primi 4 minuti con acqua tenuta in bollore, quindi iniziate ad aggiungere la salsa base fino a fine cottura. Regolate di sale e, a cottura terminata, spegnete il fuoco e mantecate con olio e poco parmigiano. Impiattate ponendo le vongole sopra il riso, abbinando le foglie stracciate di shiso e ultimando con una grattugiata di limone naturale.

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Risotto Tricolore Gusto Pizza

Il Risotto Tricolore Gusto Pizza è un’idea di Gerardo De Santo, professionista dell’IT e appassionato di cucina. Ha conosciuto il riso DOP Baraggia e l’ha provato per realizzare con maestria risotti ricchi di fantasia. Per il suo risotto tricolore ha scelto il riso S. Andrea DOP di Baraggia. Se lo cercate su Facebook lo trovate come GJ Desa.

Ecco la ricetta!

Risotto Tricolore Gusto Pizza

Ingredienti per 2 persone

Preparazione brodo:

  • 1 gambo di sedano
  • 1 carota
  • 1 cipolla bianca
  • 1 patata piccola

Preparazione Riso:

  • 180 grammi di S. Andrea di Baraggia DOP
  • Burro acido (freddo)
  • sale q.b.
  • Parmigiano Reggiano 24-26 mesi q.b.

Preparazione Pesto:

  • 25 grammi di foglie di basilico
  • 15 grammi di Pecorino Romano
  • 30 grammi di Parmigiano Reggiano;
  • 50 millilitri di olio extravergine di oliva;
  • 6 grammi di pinoli
  • sale grosso q.b.

Composizione piatto:

  • stracciatella di burrata q.b.
  • pelati San Marzano q.b.
  • povere di Riso Gioiello Nero Goio q.b
  • pesto di basilico q.b
  • foglie di basilico piccole q.b.
  • gocce di olio Evo  q.b.

Preparazione

Prepariamo il brodo, facendo bollire le verdure per almeno 30 minuti.

Prepariamo il pesto, ponendo il recipiente e le lame del frullatore in freezer per 15 minuti almeno prima di iniziare, in modo che non si surriscaldino troppo quando frullerete gli ingredienti. Pulite le foglie del basilico lavandole e asciugandole con delicatezza, perché se le foglie si stropicciano o si spezzano risulteranno annerite e renderanno amaro il sapore del pesto. Prendete le lame da freezer aggiungete quindi le foglie di basilico ed i granelli di sale iniziando a frullare poi i pinoli, il parmigiano, il pecorino e l’olio evo poco per volta. Procedere con polverizzare i chicchi di riso nero nel frullatore fino a renderli in polvere il più possibile, passare poi il tutto in un colino a maglie fini; in alternativa potete acquistare la farina di riso nero.

Dedichiamoci ora al riso, facendo scaldare a fiamma alta la casseruola e iniziando a tostare il riso a secco, saltandolo e sgranandolo con le dita fintanto che non scotterà ed i chicchi diventano traslucidi. Sfumiamo con il brodo vegetale (senza vino) e  continuiamo a bagnare col brodo, portando la fiamma da alta a moderata. Da questo momento fate cuocere per circa 14 minuti, mantenendo il riso al dente. A fine cottura spegniamo il fuoco e mantechiamo con burro acido freddo, parmigiano e 2 cucchiai di stracciatella, quindi facciamo riposare 2 minuti col coperchio. Togliamo il coperchio riprendiamo la mantecatura aggiungendo se necessario ancora un pochino di brodo sempre caldo.

Impiattiamo il risotto, guarnendo con 3 pelati e 3 cucchiai di stracciatella alternati, piccole quantità di pesto sparse , foglioline di basilico, gocce olio evo e contornare il bordo del piatto con la polvere di riso nero per ricreare l’effetto bruciato della pizza.

Creato da

Gerardo De Santo  (Gj Desa)

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agrirock collisioni

Al Collisioni Festival di Barolo il riso di Baraggia DOP è #Agrirock!

Il progetto food di Collisioni, capitanato da Ian D’Agata, alla presenza di giornalisti e influencer internazionali, vede in prima fila le eccellenze del Piemonte, tra cui il riso di Baraggia di Biellese e Vercellese DOP.

agrirock collisioni

Il press tour del 3 e 4 luglio nasce nell’ambito del progetto, realizzato in collaborazione con lo staff di Collisioni e Assopiemonte, di promozione e comunicazione delle grandi Dop piemontesi. Nello spazio Agrilab presso il Cortile del Castello di Barolo giornalisti e influencer di tutto il mondo hanno potuto conoscere realtà di eccellenza come il Consorzio per la Tutela del formaggio Castelmagno DOP, il Consorzio Carni Qualità Piemonte e il Consorzio di Tutela del Riso di Baraggia Biellese e Vercellese DOP.

Un entusiasta Ian D’Agata, Direttore Creativo del Progetto Vino&Food di Collisioni dall’inizio, ha presentato insieme ai Consorzi prodotti ineguagliabili del nostro territorio, come la Toma Piemontese, la Robiola Roccaverano, il formaggio Murazzano, l’Ossolano, il Salame Piemonte e naturalmente il Riso di Baraggia Biellese e Vercellese DOP, tutti serviti in degustazione ai 13 ospiti arrivati da tutto il mondo, nomi illustri nel campo dell’editoria e dei media.

Amber Hoffman, giornalista food e autrice di un’importante collana di libri di viaggi molto apprezzata negli Stati Uniti; Food Traveler’s Guide to Emilia Romagna” è il suo best seller e “Un marito al seguito” (husbandintow.com) il suo magazine online.  Ursula Heinzelmann è una delle più importanti giornaliste food tedesche, insignita per ben due volte del premio Simposio di Oxford, e autrice di numerosi libri sulla cucina tedesca. 

Brian Bistrong è uno dei più importanti executive chef americani e vicepresidente e food developer della Starr Catering Group, importante catena Ho.re.ca che opera tra Philadelphia, New York, Washington D.C. e Miami. Anne Reverdy, chef di formazione e brillante giornalista food francese, fondatrice del magazine online Panier de Saison; ha da poco pubblicato “A La Table des Vignerons”, un libro/guida dedicato ai viaggi enogastronomici. Amelie Vincent, giornalista inglese di origini asiatiche, è assaggiatrice ufficiale e collaboratrice di The World 50Best Restaurants, la guida ai migliori ristoranti che per la seconda volta, alcuni giorni fa, ha confermato Massimo Bottura miglior chef al mondo. Il suo blog, TheFoodalist, è considerato il miglior blog di cucina in Europa. Ole- Morten Almas, importatore Norvegese di prodotti di eccellenza Wine & Food, specializzato in prodotti italiani ricercati di piccola distribuzione, Lars Bjerregaard un pluripremiato critico, scrittore e giornalista food sulle rivista danesi Politiken e Gastronomand. 

Bartek Kieżun, gastronomo e antropologo, è autore del libro “Italia da mangiare” (Italia Do Zjedzenia), vincitore di diversi premi tra cui il prestigioso Magellan Award, e autore del suo seguitissimo KUKBUK, magazine polacco incentrato sull’enogastronomia. Alice Mahlberg è una giornalista francese, lavora in tv come editorialista sulle tendenze culinarie, gli eventi enogastronomici ed è conduttrice del talk show “Ça Chauffe en Cuisine” sul canale televisivo di My Cuisine. Nel 2016 è diventa la capo redattrice della popolare rivista Beef! magazine di riferimento per gli appassionati di carni, salumi e lifestyle. Laurel Evans è una giornalista e digital influencer, blogger e docente di cucina. Texana di settima generazione, è sposata a un italiano e vive a Milano dal 2004. Ha scritto numerosi libri di ricette ed è la fondatrice del blog, legato alla rivista Grazia, unamericanaincucina.com. 

Marisa Fumagalli, estroversa, curiosa, eclettica scrive dal 1985 sul “Corriere della Sera” , dove è stata inviata di Cronaca e Attualità; Oggi scrive di varietà, cultura ed enogastronomia. Adriano Aiello è firma di punta per Dissapore, Intravino, il Fatto Quotidiano, è critico cinematografico e ama scrivere di food e vino, tenendosi – come ama ricordare – a debita distanza da certe seriosità del settore. Fernanda Roggero è una giornalista piemontese, scrive per il Sole 24 Ore e per cinque anni ha diretto Ventiquattro, il magazine mensile del gruppo. Ora concentrata su food & wine, con articoli e video. 

Grandi nomi che hanno potuto apprezzare la qualità del riso di Baraggia DOP nella presentazione a cura dei Sommelier del Riso di Acquaverderiso, che hanno realizzato una lezione didattica sul riconoscimento delle 7 varietà tutelate dalla DOP, mostrandole

 così come appaiono in campo, fino al riso lavorato, e soffermandosi sui loro usi in cucina.

Per il pranzo lo chef Giorgio Politanò ha scelto un riso Arborio, autentica cultivar coltivata in Baraggia, per una fresca insalata in doppia versione, la prima con con pomodorini, pesto e robiola di Roccaverano e l’altra con gamberoni, peperone crusco e formaggio Murazzone. Immancabile il risotto della tradizione, un Carnaroli mantecato al Castemagno e un S. Andrea con verdure e ancora Castelmagno. Un’occasione unica e una vetrina internazionale, nel meraviglioso contesto di Barolo: ringraziamo ancora Collisioni Festival e Assopiemonte, Ian D’Agata e la sua illustre squadra, sperando di averli presto nostri ospiti nell’incantevole terra di Baraggia.

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