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Gastronomix, il Festival Agrifood nato da Collisioni, arriva in Baraggia

Questa mattina, al palazzo Civico di Asti e alla presenza dell’Assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte Giorgio Ferrero, si è tenuta conferenza stampa di GASTRONOMIX Canavese e Monferrato Wine&Food.

Iniziativa del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato  e Consorzio di Tutela Vini Caluso, Carema e Canavese, con la collaborazione del Consorzio di Tutela della DOP Riso di Baraggia Biellese e Vercellese, Gastronomix nasce dal Progetto Wine & Food di Collisioni, il festival agrirock che ogni anno a luglio richiama decine di migliaia di persone nelle Langhe. 

13 febbraio 2019 Asti Municipio presentazione Gastronomix – fotografia di Vittorio Ubertone –
Sapori del Piemonte blog

 

Un festival enogastronomico a cavallo tra le colline del Canavese, le risaie dop della Baraggia, tra Vercelli e Biella, e il Monferrato, con chef stellati ed emergenti da tutta Europa, ma anche sommelier del vino e del riso, vini doc e docg ed eccellenze agroalimentari dop come il Riso di Baraggia.

Gastronomix si svolgerà dal 18 al 23 febbraio tra Ivrea (Torino) e Costigliole d’Asti, con una tappa al Castello di Buronzo prevista per martedì 19 febbraio, nel cuore della Baraggia, con la Master Class dei Sommelier del Riso di AcquaVerdeRiso e il viaggio stampa alla scoperta del territorio, con tappa all’invaso dell’Ingagna di Mongrando, in collaborazione con il Consorzio di Bonifica della Baraggia Biellese e Vercellese.


Durante la 3 giorni non si parlerà solo di vino, ma anche di eccellenze gastronomiche del territorio, per creare vere e proprie “collisioni” culinarie tra chef piemontesi e chef provenienti da tutta Europa, in particolare dal Nord Europa, che pochi giorni fa hanno monopolizzato il podio dell’ultima edizione del Bocuse d’Or.

A guidare ‘Gastronomix’ sarà Ian D’Agata, direttore creativo del Progetto Wine & Food di Collisioni. Tra gli chef molti scandinavi: sono attesi Christopher Haatuft, chef norvegese fondatore della cucina neo-fioridca, la pluripremiata inglese Marianne Lumb, il danese Jeppe Foldager, medaglia d’argento al Bocuse d’Or del 2013, il vincitore del premio Chef of the year Karl Ljung. 

 

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San Valentino Rice Contest

C’è chi dice che l’ingrediente segreto da mettere in un piatto sia l’amore… noi pensiamo che sia il riso! Se volete provare con entrambi, non potete perdervi questo Rice Contest dedicato alle migliori ricette di San Valentino.

Ecco cosa dovete fare per partecipare al Rice Contest di San Valentino:

  • Realizzate una ricetta di San Valentino con il riso di Baraggia DOP
  • Pubblicatela sul vostro blog, se ne possedete uno, o direttamente sui vostri account social Facebook e Instagram.
  • Utilizzate l’hashtag #RisoBaraggia
  • Taggate la Pagina Facebook www.facebook.com/risobaraggia e inviateci il post anche con messaggio in privato (per essere sicuri che ci arrivi la segnalazione del post).
  • Taggate l’account Instagram @risobaraggia e ricordatevi l’hashtag #RisoBaraggia

Il termine di realizzazione della ricetta è il 12 Febbraio.

Il giorno seguente selezioneremo la ricetta migliore e la pubblicheremo sul nostro sito e sui relativi account social, per condividerla proprio nel giorno di San Valentino.

Il vincitore riceverà inoltre un premio “di riso”, un omaggio offerto dal Consorzio di Tutela della DOP Riso di Baraggia Biellese e Vercellese.

Aspettiamo le vostre ricette!

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Una Bocuse D’Or firmata DOP e IGP

Tra le migliori eccellenze al mondo, il Piemonte si distingue a Bocuse D’Or insieme al Riso di Baraggia Biellese e Vercellese DOP, che prende le forme di una farfalla nel piatto presentato da Martino Ruggieri durante la finale tenutasi a Lione il 29 e 30 Gennaio.

ph credits Piemonte Marketing

Italian rhapsody in the shape of a butterfly” è il nome del piatto in cui il risotto, preparato con riso Carnaroli di Baraggia Biellese e Vercellese DOP, diventa protagonista; nella seconda portata, il vassoio chiamato Piazza Italia, si valorizza il carrè di vitello, presentato tra riproduzioni di architetture dorate che omaggiano l’antichità classica delle piazze italiane.

ph credits Accademia Bocuse D’Or Italia

Un ringraziamento speciale per questa opportunità alla Regione Piemonte e all’Assessore Cultura e Turismo Antonella Parigi, che si dichiara ampiamente soddisfatta del lavoro svolto e della collaborazione con l’Accademia Italiana Bocuse D’Or di Alba, con la speranza che diventi “un fattore permanete e che vada a contribuire alla leadership culturale nell’ambito del cibo e dell’alta gastronomia Piemontese e Nazionale”.

ph credits Piemonte Marketing

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Il Piemonte guida il team Italia alla finale mondiale del Bocuse d’Or

Il Piemonte, regione n.1 Best In Travel 2019 per Lonely Planet, è protagonista alla finale mondiale del Bocuse d’Or il 29 e 30 gennaio a Lione, dopo aver ospitato lo scorso giugno a Torino la Selezione europea, che ha visto qualificarsi il Team Italia, guidato dall’ Accademia Bocuse d’Or Italia.

ph credits Accademia Bocuse D’Or Italia

Sarà Martino Ruggieri a rappresentare la nostra Nazionale al prestigioso concorso di alta cucina internazionale che si terrà durante il Sirha, il salone dedicato al mondo della Ho.Re.Ca.

ph credits Accademia Bocuse D’Or Italia

Il Piemonte si conferma ambasciatore della più raffinata cultura italiana del cibo, distinguendosi per l’alto numero di chef stellati e prodotti di altissima qualità: ci sarà anche il riso di Baraggia Biellese e Vercellese DOP oltre al Tartufo Bianco d’Alba, i vini rossi e bianchi, con 17 etichette DOCG e 42 DOC, la carne bovina di razza piemontese, la nocciola IGP, il cioccolato e i prelibati formaggi DOP.

Adesso non rimane che partire per Lione e tifare per Martino e la sua squadra. Forza Martino!

ph credits Accademia Bocuse D’Or Italia

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Il Riso di Baraggia DOP tra le migliori eccellenze del Piemonte

Raccontato dalla rivista Class in un articolo di Marisa Finetti che passa in rassegna le migliori eccellenze agroalimentari del Piemonte, tra cui la DOP Riso di Baraggia Biellese e Vercellese.

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risò festival del riso

Risò, il Festival del Riso a Vercelli mette l’accento sul Riso DOP di Baraggia

Il 14, 15 e 16 Settembre Risò, il Festival del Riso, propone un Mercato di eccellenze DOP e IGP del Piemonte e un Ristorante dove degustarle in piazza Zumaglini a Vercelli.

Durante Risò si potranno assaggiare prelibati risotti della tradizione locale e della cucina italiana, preparati con il Riso di Baraggia Biellese e Vercellese DOP, prima e unica DOP del riso in Italia. Al mercato del Festival del Riso ci saranno anche i formaggi Toma Piemontese DOP e Castelmagno DOP, presentate da Assopiemonte DOP & IGP, le carni piemontesi del Consorzio Carni Qualità Piemonte, oltre ai vini DOC e DOCG del territorio, dall’Erbaluce di Caluso ai Nebbioli dell’Alto Piemonte.

Scopri il Menù sul sito del Festival Del Riso.

Il Consorzio di Tutela della DOP Riso di Baraggia Biellese e Vercellese ha organizzato inoltre un Blog Tour alla scoperta della Baraggia. Sono 7 i blogger e i giornalisti che parteciperanno, provenienti da Piemonte e Lombardia: Chiara Caprettini del blog Nord Food Ovest Est, Irene Prandi del blog StuzzichevoleBarbara Frigerio del blog Divertirsi ai Fornelli Sara Bosco del blog I sapori di BLaura Gobbi Giornalista Radio Gold, Gerardo De Santo del blog Cucinando e Risottando,  Valentina Masotti del blog Ricette e Racconti di Riso.

Il venerdì sera gli ospiti prenderanno parte all’inaugurazione, alla presenza dell’Assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte Giorgio Ferrero e del Sindaco di Vercelli Maura Forte, seguita dal Convegno dal titolo “TERRA, ACQUA E RISO: RISORSE E PRODOTTI DI QUALITÀ, che si terrà alle 17.30 al Salone Dugentesco, via Ferraris 91-95 (per il programma completo clicca qui).

Il sabato si parte da Vercelli per arrivare a Buronzo e visitare risaie in cui si coltiva il riso DOP, arrivato a maturazione. Si prosegue per l’invaso della Ravasanella, a Roasio, che consente l’irrigazione del riso DOP, fino alla Riseria di Rovasenda per approfondire la lavorazione del riso una volta raccolto. Il pranzo è previsto a Vercelli, nel Ristorante di Risò, mentre il pomeriggio sarà dedicato ad una lezione didattica a cura dei Sommelier del Riso di Acquaverderiso e al cooking show ospitato da Casa Verdi e tenuto dallo chef Gianluca Boda del Ristorante La Rada.

La domenica toccherà alla Strada del Riso Vercellese di Qualità condurre i visitatori di Risò verso la campagna, con un bike tour e la visita alla Cascina Drusiana di Casanova Elvo (prenotazioni direttamente sul sito della Strada).

Vi aspettiamo numerosi questo week end a Risò, il Festival del Riso a Vercelli!

Seguite e utilizzate l’hashtag #FestivalDelRiso

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Il riso S. Andrea di Baraggia DOP scelto per Bocuse D’Or

Protagonista del più prestigioso concorso internazionale di alta cucina, il riso S. Andrea DOP è un’eccellenza piemontese dalle caratteristiche uniche e particolari, come la sua versatilità in cucina e l’ottima tenuta di cottura nei risotti.

Un vero onore per la prima e unica DOP del riso italiana essere chiamata a partecipare in un’occasione così prestigiosa come la Bocuse D’Or, il più grande concorso di alta cucina internazionale. Nelle finali europee, che si terranno al Torino l’11 e il 12 giugno, l’Italia è chiamata tra i 20 Paesi che si sfideranno per accedere alle finali mondiali di Lione 2019. Oltre al Fassone Piemontese, alle animelle di vitello e al formaggio Castelmagno, tra le eccellenze del Piemonte è stato inserito il riso S. Andrea di Baraggia Biellese e Vercellese DOP: vediamo quali sono le caratteristiche particolari di questo riso.

Il perfetto riso da risotto

Il S. Andrea è  un riso dal chicco più piccolo rispetto ai tradizionali risi da risotto, ma con un’ottima consistenza. Il clima fresco e le particolari condizioni del terreno di Baraggia trasmettono ai chicchi una maggiore compattezza e una notevole capacità di mantenere più a lungo la cottura. L’alto rilascio di amido invece favorisce una mantecatura senza grassi, perché crea naturalmente quella cremina  indispensabile per la riuscita del risotto mantecato all’onda.

Finalmente il risotto non è più “minimo 2 persone”!

Il S. Andrea è amato dagli chef non solo per la tenuta di cottura del chicco, ma anche perché cuoce in minor tempo rispetto agli altri risi di risotto, abbattendo i tempi di servizio. Finalmente ci si può gustare un ottimo risotto al ristorante anche da soli.

Versatile in cucina

Resta sempre aperta la domanda sul riso più adatto per arancini e supplì. Giustamente c’è chi sostiene che serva un riso dal chicco grande e consistente, perché il riso non deve scuocere durante la doppia fase di cottura, prima con acqua o brodo e poi in frittura; altri però sottolineano l’importanza di legare i chicchi tra loro, perché non si distacchino rovinando il ripieno.  La risposta è il S. Andrea, che mantiene un’anima croccante e non scuoce, ma allo stesso tempo rilascia molto amido, per cui ha ha con la capacità di legare bene i chicchi tra loro.

Origine 100% italiana, anzi… di Baraggia!

Il riso di Baraggia Biellese e Vercellese è la prima e unica DOP italiana, garanzia di tracciabilità e legame con il territorio. Tutti le fasi della filiera di produzione devono avvenire unicamente sul territorio di Baraggia, dal campo fino alla tavola. Quando scegliete il riso S. Andrea DOP di Baraggia scegliete un territorio, le conoscenze e le tecniche agricole e di lavorazione locali. Insomma, scegliete un prodotto tipico e sicuro.

Come faccio a sapere se il nome in etichetta corrisponde al riso nella confezione?

Il disciplinare della DOP di Baraggia garantisce la purezza delle cultivar di riso coltivate, che devono essere le stesse dichiarate in etichetta; in una confezione di riso DOP non troverete mai varietà similari, ma sempre e solo autentiche, come lo storico riso S. Andrea.

Una nota di storia

Fiore all’occhiello della Baraggia, il riso S. Andrea di Baraggia prende il nome dalla storica Abbazia di Vercelli, dove è utilizzato per la preparazione del piatto tipico locale, la panissa.

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Con Bocuse d’Or la cultura è servita

Con Bocuse d’Or la cultura è servita insieme a Chicchi di storia della Baraggia

Torino e il Piemonte festeggiano l’arrivo del Bocuse d’Or con un fitto calendario di eventi, dall’8 al 16 giugno, che intrecciano cibo e cultura. Il Riso di Baraggia Biellese e Vercellese DOP è protagonista al Circolo dei Lettori il 21 maggio.

l secondo di un ciclo di tre incontri, a cura di Clara e Gigi Padovani, dedicati ai tre prodotti protagonisti della finale europea del Bocuse d’Or. Per fare un buon risotto, consigliava lo scrittore milanese Carlo Emilio Gadda, si devono compiere “piccoli reiterati versamenti”, dell’ingrediente principale, “a poco a poco”. Ma di che qualità? L’unico riso Dop, cioè a Denominazione di Origine Protetta, è il “Riso di Baraggia”, coltivato nelle province di Vercelli e Biella, e i cuochi del Bocuse utilizzeranno la varietà Sant’Andrea: le condizioni in cui cresce questo riso, in un territorio pedemontano selvaggio e incontaminato, ne fanno un prodotto unico che offre grandi risultati in cucina.

Partecipano: Aldo Ferrero, ordinario di Agraria, UniTo; Carlo Zaccaria, produttore e presidente del Consorzio Riso di Baraggia; gli chef Christian e Manuel Costardi del ristorante Cinzia da Christian e Manuel di Vercelli, una stella Michelin).

Coordinano: Clara e Gigi Padovani

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