Categoria: Eventi

Il Tartufo Bianco d’Alba sposa il Riso di Baraggia Biellese e Vercellese DOP

Un matrimonio celebrato alla Fiera Internazionale dedicata al Tartufo Bianco d’Alba, dove il Consorzio di Tutela della DOP Riso di Baraggia Biellese e Vercellese sarà presente con un diverso produttore ogni week end di ottobre e novembre. Apertura eccezionale venerdì 1 novembre in occasione della festività dedicata a Ognissanti e ben 3 workshop dedicati all’unica DOP italiana del riso.

Official Rice Partner, un orgoglio e un impegno che il Riso di Baraggia, unica DOP italiana del riso, assolverà per tutta la durata della Fiera. La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba è una delle principali vetrine dell’alta gastronomia e delle eccellenze italiane.

Cuore della Fiera, ogni sabato e domenica di ottobre e novembre è il Mercato Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba. Sono 7 i produttori provenienti dalla Baraggia, territorio piemontese compreso tra le province di Bielle a Vercelli, che si alterneranno quest’autunno per promuovere il marchio DOP. 

Oltre alla presenza dello stand, sono previsti 3 workshop dedicati alla scoperta delle caratteristiche e delle proprietà di questa pregiatissima Denominazione di Origine Protetta: sabato 26 ottobre, venerdì 1 novembre e sabato 23 novembre.

Il workshop si concluderà con una degustazione di riso a cura dello chef Luciano Tona.

Attribuito dall’Unione Europea, è in assoluto quello che impone le norme più stringenti e tutela più di tutti il consumatore. In particolare il marchio DOP certifica il luogo di origine del prodotto, identificando un particolare ambiente geografico che conferisce al prodotto determinate qualità e caratteristiche. Tutte le fasi di produzione del riso devono avvenire in Baraggia, dalla coltivazione fino al confezionamento, per garantire la tracciabilità e il legame con il territorio, valori irrinunciabili della DOP. Ecco perché il Riso di Baraggia Biellese e Vercellese DOP è molto più di un riso Made in Italy…. è Made in Baraggia! 

Sul sito dell’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba trovate tutte le informazioni necessarie per visitare la manifestazione. Potete prenotare il vostro posto al workshop sul riso DOP cliccando qui: WORKSHOP RISO DI BARAGGIA.

 

Ci vediamo ad Alba!

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risotto gastronomix riso baraggia

Risotto S. Andrea di Baraggia DOP per Gastronomix Collisioni

Preparato con fonduta di toma piemontese, coniglio all’Erbaluce di Caluso ed erbe aromatiche dallo chef Cristiano Gramegna di Osteria Rosso di Sera, Castelletto Ticino, Novara.

 
Cristiano Gramegna, Ian D'Agata

Lo chef Cristiano Gramegna con Ian D’Agata al Castello di Buronzo in occasione del festival Gastronomix di Collisioni

 
Solo eccellenze del territorio piemontese in questo risotto presentato in occasione di Gastronomix, il festival ideato da Collisioni per promuovere all’estero il territorio compreso tra Astigiano, Baraggia e Canavese. Una ventina i giornalisti e gli chef internazionali che hanno preso parte a questo progetto e che hanno potuto apprezzare le peculiarità del riso di Baraggia DOP durante la masterclass organizzata dai Sommelier del Riso al Castello di Buronzo, seguito da un memorabile pranzo curato da HB Catering.
 
Oggi riportiamo la ricetta dello chef Cristiano Gramegna, pensata con la toma piemontese DOP e l’Erbaluce di Caluso DOCG.
 
 

Risotto S. Andrea di Baraggia DOP con fonduta di toma piemontese, coniglio all’Erbaluce di Caluso ed erbe aromatiche

Ingredienti per 6 persone:
  • 420 grammi di riso S. Andrea di Baraggia Biellese e Vercellese DOP
  • 800 grammi coniglio con osso
  • 3 gambi di sedano
  • 3 carote
  • 1 cipolla
  • 1 cipollotto fresco
  • 200 gr di toma piemontese DOP
  • olio extravergine di oliva
  • pane raffermo
  • mix di erbe aromatiche (dragoncello, maggiorana, timo e aneto)
  • Erbaluce di Caluso DOCG
  • una noce di burro

Preparazione

Preparare il ragù coniglio. Disossate e tritate il coniglio, quindi fate tostare le ossa in forno. Preparate il brodo di cottura del riso, mettendo in una pentola due gambi di sedano, due carote e una cipolla, aggiungete le ossa tostate e coprite con tre litri di acqua, portando ad ebollizione e poi facendo cuocere a fuoco moderato per un’ora.
Con la carne tritata del coniglio preparate il ragù. Tagliate a brunoise un cipollotto, una carota, un gambo di sedano e fateli tostare in una padella con due cucchiai di olio, aggiungendo sale e pepe e sfumando abbondantemente con l’Erbaluce di Caluso.
Lasciate cuocere il ragù per un’ora abbondante.
Tagliate la toma a dadini molto piccoli e mettetela da parte: la useremo per la mantecatura del risotto.
Preparate un crumble di erbe aromatiche, facendo tostare il pane tagliato a cubetti in forno.
Prendete un mazzetto di dragoncello, maggiorana, timo e aneto. Frullate le erbe e aggiungete una manciata di pane tostato, fino ad ottenere una polvere verde aromatica, fine ed omogenea. Allargatela quindi su una placchetta e cercate di asciugarla con carta assorbente.
Preparate il risotto. In una pentola fate tostare il riso per tre minuti a secco, aggiungete sale e pepe, quindi il brodo caldo un po’ alla volta. Portatelo a cottura e mantecatelo a fuoco spento con i cubetti di toma e una noce di burro (in totale dalla tostatura alla matecatura non devono passare più di 16 minuti). Impiattate il risotto e aggiungete sopra il ragù di coniglio e una spolverata di erbe aromatiche.
 
 
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Gastronomix, il Festival Agrifood nato da Collisioni, arriva in Baraggia

Questa mattina, al palazzo Civico di Asti e alla presenza dell’Assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte Giorgio Ferrero, si è tenuta conferenza stampa di GASTRONOMIX Canavese e Monferrato Wine&Food.

Iniziativa del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato  e Consorzio di Tutela Vini Caluso, Carema e Canavese, con la collaborazione del Consorzio di Tutela della DOP Riso di Baraggia Biellese e Vercellese, Gastronomix nasce dal Progetto Wine & Food di Collisioni, il festival agrirock che ogni anno a luglio richiama decine di migliaia di persone nelle Langhe. 

13 febbraio 2019 Asti Municipio presentazione Gastronomix – fotografia di Vittorio Ubertone –
Sapori del Piemonte blog

 

Un festival enogastronomico a cavallo tra le colline del Canavese, le risaie dop della Baraggia, tra Vercelli e Biella, e il Monferrato, con chef stellati ed emergenti da tutta Europa, ma anche sommelier del vino e del riso, vini doc e docg ed eccellenze agroalimentari dop come il Riso di Baraggia.

Gastronomix si svolgerà dal 18 al 23 febbraio tra Ivrea (Torino) e Costigliole d’Asti, con una tappa al Castello di Buronzo prevista per martedì 19 febbraio, nel cuore della Baraggia, con la Master Class dei Sommelier del Riso di AcquaVerdeRiso e il viaggio stampa alla scoperta del territorio, con tappa all’invaso dell’Ingagna di Mongrando, in collaborazione con il Consorzio di Bonifica della Baraggia Biellese e Vercellese.


Durante la 3 giorni non si parlerà solo di vino, ma anche di eccellenze gastronomiche del territorio, per creare vere e proprie “collisioni” culinarie tra chef piemontesi e chef provenienti da tutta Europa, in particolare dal Nord Europa, che pochi giorni fa hanno monopolizzato il podio dell’ultima edizione del Bocuse d’Or.

A guidare ‘Gastronomix’ sarà Ian D’Agata, direttore creativo del Progetto Wine & Food di Collisioni. Tra gli chef molti scandinavi: sono attesi Christopher Haatuft, chef norvegese fondatore della cucina neo-fioridca, la pluripremiata inglese Marianne Lumb, il danese Jeppe Foldager, medaglia d’argento al Bocuse d’Or del 2013, il vincitore del premio Chef of the year Karl Ljung. 

 

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Una Bocuse D’Or firmata DOP e IGP

Tra le migliori eccellenze al mondo, il Piemonte si distingue a Bocuse D’Or insieme al Riso di Baraggia Biellese e Vercellese DOP, che prende le forme di una farfalla nel piatto presentato da Martino Ruggieri durante la finale tenutasi a Lione il 29 e 30 Gennaio.

ph credits Piemonte Marketing

Italian rhapsody in the shape of a butterfly” è il nome del piatto in cui il risotto, preparato con riso Carnaroli di Baraggia Biellese e Vercellese DOP, diventa protagonista; nella seconda portata, il vassoio chiamato Piazza Italia, si valorizza il carrè di vitello, presentato tra riproduzioni di architetture dorate che omaggiano l’antichità classica delle piazze italiane.

ph credits Accademia Bocuse D’Or Italia

Un ringraziamento speciale per questa opportunità alla Regione Piemonte e all’Assessore Cultura e Turismo Antonella Parigi, che si dichiara ampiamente soddisfatta del lavoro svolto e della collaborazione con l’Accademia Italiana Bocuse D’Or di Alba, con la speranza che diventi “un fattore permanete e che vada a contribuire alla leadership culturale nell’ambito del cibo e dell’alta gastronomia Piemontese e Nazionale”.

ph credits Piemonte Marketing

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Il Piemonte guida il team Italia alla finale mondiale del Bocuse d’Or

Il Piemonte, regione n.1 Best In Travel 2019 per Lonely Planet, è protagonista alla finale mondiale del Bocuse d’Or il 29 e 30 gennaio a Lione, dopo aver ospitato lo scorso giugno a Torino la Selezione europea, che ha visto qualificarsi il Team Italia, guidato dall’ Accademia Bocuse d’Or Italia.

ph credits Accademia Bocuse D’Or Italia

Sarà Martino Ruggieri a rappresentare la nostra Nazionale al prestigioso concorso di alta cucina internazionale che si terrà durante il Sirha, il salone dedicato al mondo della Ho.Re.Ca.

ph credits Accademia Bocuse D’Or Italia

Il Piemonte si conferma ambasciatore della più raffinata cultura italiana del cibo, distinguendosi per l’alto numero di chef stellati e prodotti di altissima qualità: ci sarà anche il riso di Baraggia Biellese e Vercellese DOP oltre al Tartufo Bianco d’Alba, i vini rossi e bianchi, con 17 etichette DOCG e 42 DOC, la carne bovina di razza piemontese, la nocciola IGP, il cioccolato e i prelibati formaggi DOP.

Adesso non rimane che partire per Lione e tifare per Martino e la sua squadra. Forza Martino!

ph credits Accademia Bocuse D’Or Italia

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Biodiversità a tavola, la cultura si fa anche nel piatto

Il Consorzio di Tutela della DOP Riso di Baraggia Biellese e Vercellese è lieto di presentare:

BIODIVERSITÀ A TAVOLA: la cultura si fa anche nel piatto

Iniziativa compresa nel network Parchi da Gustare della Regione Piemonte e Exporice.

Evento aperto al pubblico-gratuito.
13 Ottobre 2018-Villa Picchetta, Cameri
10.00: Workshop (durante la giornata laboratorio didattico di cucina per bambini)

Programma

Ore 10.00. Workshop (a partire dalle 10.30 laboratorio didattico: in cucina con Emys e stand di degustazione prodotti)

Saluti e introduzione del Presidente dell’Ente: Adriano Fontaneto

“Biodiversità, razze autoctone e prodotti locali”. Prof. Riccardo Fortina Università degli studi di Torino-Facoltà di Agraria.

La marcita e il paesaggio dei prati: biodiversità, erba verde, latte, con proiezione del filmato “Paesaggi di marcita: dalla terra al latte” di Marco Tessaro (realizzati per il Parco del Ticino con il contributo di Regione Lombardia). Agr. Michele Bove, Responsabile Settore Agricoltura del Parco Ticino Regione Lombardia

“La storia di Riso Goio 1929: riso DOP baragge vercellese e biellese”. Emanuele Goio titolare Azienda Agricola GOIO

Riso Venere: il primo riso nero in Europa 1997. Cirio Claudio Az. Agricola Falasco, Casalbeltrame (NO)

L’esperienza del Presidio Slowfood Cipolla Bionda di Cureggio e Fontaneto d’Agogna.

“La patata di Magnano, un’azione di riqualificazione del paesaggio” Dr. Agr. Andrea Polidori, presidente degli agronomi vercellesi e biellesi

Km zero per passione, Raffaella Bisconti, Amm. Delegato Ortofood Srl e Mirtillorto ss.

Strategie di marketing territoriale: la cultura nel piatto nei ristoranti del territorio, Emanuele Gnemmi, Restaurant Management Consulting S.rl.

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Ore 12.00. Laboratori di cucina e show cooking per il piatto del parco. Denominatore comune il RISO prodotto bandiera delle aree protette in gestione

Scuole alberghiere partecipanti

Istituto professionale di Stato “Giuseppe Ravizza- di NOVARA
Istituto professionale di Stato “E. Maggia” di STRESA (VB)
Istituto professionale di Stato “G. Pastore” di GATTINARA E VARALLO SESIA (VC)

Ore 13.00. Il Piatto del Parco – Giudizio e denominazione della Giuria

Ore 13.30. Buffet a base di prodotti del paniere del Parco a cura di Istituto Ravizza

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risò festival del riso

Risò, il Festival del Riso a Vercelli mette l’accento sul Riso DOP di Baraggia

Il 14, 15 e 16 Settembre Risò, il Festival del Riso, propone un Mercato di eccellenze DOP e IGP del Piemonte e un Ristorante dove degustarle in piazza Zumaglini a Vercelli.

Durante Risò si potranno assaggiare prelibati risotti della tradizione locale e della cucina italiana, preparati con il Riso di Baraggia Biellese e Vercellese DOP, prima e unica DOP del riso in Italia. Al mercato del Festival del Riso ci saranno anche i formaggi Toma Piemontese DOP e Castelmagno DOP, presentate da Assopiemonte DOP & IGP, le carni piemontesi del Consorzio Carni Qualità Piemonte, oltre ai vini DOC e DOCG del territorio, dall’Erbaluce di Caluso ai Nebbioli dell’Alto Piemonte.

Scopri il Menù sul sito del Festival Del Riso.

Il Consorzio di Tutela della DOP Riso di Baraggia Biellese e Vercellese ha organizzato inoltre un Blog Tour alla scoperta della Baraggia. Sono 7 i blogger e i giornalisti che parteciperanno, provenienti da Piemonte e Lombardia: Chiara Caprettini del blog Nord Food Ovest Est, Irene Prandi del blog StuzzichevoleBarbara Frigerio del blog Divertirsi ai Fornelli Sara Bosco del blog I sapori di BLaura Gobbi Giornalista Radio Gold, Gerardo De Santo del blog Cucinando e Risottando,  Valentina Masotti del blog Ricette e Racconti di Riso.

Il venerdì sera gli ospiti prenderanno parte all’inaugurazione, alla presenza dell’Assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte Giorgio Ferrero e del Sindaco di Vercelli Maura Forte, seguita dal Convegno dal titolo “TERRA, ACQUA E RISO: RISORSE E PRODOTTI DI QUALITÀ, che si terrà alle 17.30 al Salone Dugentesco, via Ferraris 91-95 (per il programma completo clicca qui).

Il sabato si parte da Vercelli per arrivare a Buronzo e visitare risaie in cui si coltiva il riso DOP, arrivato a maturazione. Si prosegue per l’invaso della Ravasanella, a Roasio, che consente l’irrigazione del riso DOP, fino alla Riseria di Rovasenda per approfondire la lavorazione del riso una volta raccolto. Il pranzo è previsto a Vercelli, nel Ristorante di Risò, mentre il pomeriggio sarà dedicato ad una lezione didattica a cura dei Sommelier del Riso di Acquaverderiso e al cooking show ospitato da Casa Verdi e tenuto dallo chef Gianluca Boda del Ristorante La Rada.

La domenica toccherà alla Strada del Riso Vercellese di Qualità condurre i visitatori di Risò verso la campagna, con un bike tour e la visita alla Cascina Drusiana di Casanova Elvo (prenotazioni direttamente sul sito della Strada).

Vi aspettiamo numerosi questo week end a Risò, il Festival del Riso a Vercelli!

Seguite e utilizzate l’hashtag #FestivalDelRiso

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agrirock collisioni

Al Collisioni Festival di Barolo il riso di Baraggia DOP è #Agrirock!

Il progetto food di Collisioni, capitanato da Ian D’Agata, alla presenza di giornalisti e influencer internazionali, vede in prima fila le eccellenze del Piemonte, tra cui il riso di Baraggia di Biellese e Vercellese DOP.

agrirock collisioni

Il press tour del 3 e 4 luglio nasce nell’ambito del progetto, realizzato in collaborazione con lo staff di Collisioni e Assopiemonte, di promozione e comunicazione delle grandi Dop piemontesi. Nello spazio Agrilab presso il Cortile del Castello di Barolo giornalisti e influencer di tutto il mondo hanno potuto conoscere realtà di eccellenza come il Consorzio per la Tutela del formaggio Castelmagno DOP, il Consorzio Carni Qualità Piemonte e il Consorzio di Tutela del Riso di Baraggia Biellese e Vercellese DOP.

Un entusiasta Ian D’Agata, Direttore Creativo del Progetto Vino&Food di Collisioni dall’inizio, ha presentato insieme ai Consorzi prodotti ineguagliabili del nostro territorio, come la Toma Piemontese, la Robiola Roccaverano, il formaggio Murazzano, l’Ossolano, il Salame Piemonte e naturalmente il Riso di Baraggia Biellese e Vercellese DOP, tutti serviti in degustazione ai 13 ospiti arrivati da tutto il mondo, nomi illustri nel campo dell’editoria e dei media.

Amber Hoffman, giornalista food e autrice di un’importante collana di libri di viaggi molto apprezzata negli Stati Uniti; Food Traveler’s Guide to Emilia Romagna” è il suo best seller e “Un marito al seguito” (husbandintow.com) il suo magazine online.  Ursula Heinzelmann è una delle più importanti giornaliste food tedesche, insignita per ben due volte del premio Simposio di Oxford, e autrice di numerosi libri sulla cucina tedesca. 

Brian Bistrong è uno dei più importanti executive chef americani e vicepresidente e food developer della Starr Catering Group, importante catena Ho.re.ca che opera tra Philadelphia, New York, Washington D.C. e Miami. Anne Reverdy, chef di formazione e brillante giornalista food francese, fondatrice del magazine online Panier de Saison; ha da poco pubblicato “A La Table des Vignerons”, un libro/guida dedicato ai viaggi enogastronomici. Amelie Vincent, giornalista inglese di origini asiatiche, è assaggiatrice ufficiale e collaboratrice di The World 50Best Restaurants, la guida ai migliori ristoranti che per la seconda volta, alcuni giorni fa, ha confermato Massimo Bottura miglior chef al mondo. Il suo blog, TheFoodalist, è considerato il miglior blog di cucina in Europa. Ole- Morten Almas, importatore Norvegese di prodotti di eccellenza Wine & Food, specializzato in prodotti italiani ricercati di piccola distribuzione, Lars Bjerregaard un pluripremiato critico, scrittore e giornalista food sulle rivista danesi Politiken e Gastronomand. 

Bartek Kieżun, gastronomo e antropologo, è autore del libro “Italia da mangiare” (Italia Do Zjedzenia), vincitore di diversi premi tra cui il prestigioso Magellan Award, e autore del suo seguitissimo KUKBUK, magazine polacco incentrato sull’enogastronomia. Alice Mahlberg è una giornalista francese, lavora in tv come editorialista sulle tendenze culinarie, gli eventi enogastronomici ed è conduttrice del talk show “Ça Chauffe en Cuisine” sul canale televisivo di My Cuisine. Nel 2016 è diventa la capo redattrice della popolare rivista Beef! magazine di riferimento per gli appassionati di carni, salumi e lifestyle. Laurel Evans è una giornalista e digital influencer, blogger e docente di cucina. Texana di settima generazione, è sposata a un italiano e vive a Milano dal 2004. Ha scritto numerosi libri di ricette ed è la fondatrice del blog, legato alla rivista Grazia, unamericanaincucina.com. 

Marisa Fumagalli, estroversa, curiosa, eclettica scrive dal 1985 sul “Corriere della Sera” , dove è stata inviata di Cronaca e Attualità; Oggi scrive di varietà, cultura ed enogastronomia. Adriano Aiello è firma di punta per Dissapore, Intravino, il Fatto Quotidiano, è critico cinematografico e ama scrivere di food e vino, tenendosi – come ama ricordare – a debita distanza da certe seriosità del settore. Fernanda Roggero è una giornalista piemontese, scrive per il Sole 24 Ore e per cinque anni ha diretto Ventiquattro, il magazine mensile del gruppo. Ora concentrata su food & wine, con articoli e video. 

Grandi nomi che hanno potuto apprezzare la qualità del riso di Baraggia DOP nella presentazione a cura dei Sommelier del Riso di Acquaverderiso, che hanno realizzato una lezione didattica sul riconoscimento delle 7 varietà tutelate dalla DOP, mostrandole

 così come appaiono in campo, fino al riso lavorato, e soffermandosi sui loro usi in cucina.

Per il pranzo lo chef Giorgio Politanò ha scelto un riso Arborio, autentica cultivar coltivata in Baraggia, per una fresca insalata in doppia versione, la prima con con pomodorini, pesto e robiola di Roccaverano e l’altra con gamberoni, peperone crusco e formaggio Murazzone. Immancabile il risotto della tradizione, un Carnaroli mantecato al Castemagno e un S. Andrea con verdure e ancora Castelmagno. Un’occasione unica e una vetrina internazionale, nel meraviglioso contesto di Barolo: ringraziamo ancora Collisioni Festival e Assopiemonte, Ian D’Agata e la sua illustre squadra, sperando di averli presto nostri ospiti nell’incantevole terra di Baraggia.

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Il Riso di Baraggia DOP protagonista di Bocuse D’Or 2018

Selezionato per il più prestigioso concorso internazionale di cucina, il riso S. Andrea di Baraggia DOP sarà utilizzato dai più grandi chef di fama mondiale durante le finali europee di Bocuse D’Or, che si terranno a Torino l’11 e il 12 giugno.

Era il 1987 quando Paul Bocuse organizzò il primo Bocuse d’Or, il concorso più rivoluzionario al mondo dedicato all’Alta Cucina, un punto di arrivo per qualsiasi professionista del settore, dimostrazione di aver raggiunto l’eccellenza e la perfezione nel proprio lavoro. Dopo le selezioni nazionali, tenutesi ad Alba il 1 Ottobre 2017, è stato individuato lo chef rappresentante dell’Italia al Bocuse d’Or Europa, Martino Ruggieri. Il giovane chef di Ledoyen Pavillon, 3 stelle Michelin negli eleganti Champs-Elisées a Parigi,  è stato inserito nella rosa del 20 chef che si sfideranno a Torino l’11 e il 12 giugno. I primi dieci classificati della Selezione Europa parteciperanno alla Finale Mondiale del Bocuse d’Or, che si terrà il 29 e 30 gennaio 2019 a Lione, insieme ai vincitori delle altre selezioni continentali, America, Asia e Africa.

In due giorni le 20 squadre nazionali, composte dai candidati, dai loro comitati e dal loro coach, avranno 5 ore e 35 minuti per mostrare il loro talento durante 2 test in cui dovranno realizzare un piatto con ingredienti piemontese selezionati. Nella prima prova

gli chef dovranno creare una ricetta con il formaggio Castelmagno fornito dal Consorzio Di Tutela del Formaggio di Castelmagno, uova e frutta o verdura e almeno un prodotto del Presidio Slow Food Italia. La seconda prova sarà quella di cucinare un filetto di manzo di Fassona Piemontese e animelle di vitello, forniti dal Consorzio Carni Qualità Piemonte Asprocarne, e il riso S. Andrea di Baraggia Biellese e Vercellese DOP fornito dal Consorzio di Tutela del Riso di Baraggia Biellese e Vercellese con il supporto di Metro.

La squadra che affiancherà il candidato italiano, Martino Ruggieri, al Bocuse d’Or 2018 e 2019, è composta dal presidente Giancarlo Perbellini del ristorante “Casa Perbellini”, dal coach francese François Poulain, dal commis belga Curtis Clément Mulpas del ristorante “Ledoyen” di Parigi e dal promotion manager Luciano Tona, direttore dell’Accademia Bocuse d’Or Italia.

Seguite le selezioni europee di Bocuse D’Or l’11 e il 12 giugno sui nostri canali social Facebook, Instagram e Twitter:

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