Month: November 2023

Carnaroli dolce, banane e mango

Una nuova ricetta di riso dolce, perchè in questa stagione, una calda merenda confortante, è il desiderio di tutti, grandi e piccini.

Trasformare il riso e latte in un dolce dal profumo delle isole del sud è facilissimo.

Si utilizza il latte di cocco, reperibile ormai in tutti i supermercati, e si abbina a tocchetti di mango fresco, essiccato, banana caramellata e qualche noce pecan o mandorle (o entrambe!

600 ml latte di cocco

400 ml latte intero

un pizzico di sale

2 cucchiai di zucchero

portare ad ebollizione e versare il riso, circa 200/250 g lasciar cuocere a fuoco lento. Nel frattempo sbucciare un paio di banane e un mango, tagliare le banane a rondelle, passarle nello zucchero di canna e poi metterle in una padella, dove avrete fatto sfrigolare un po’ di burro demi-sel. Girate delicatamente le banane per farle dorare da entrambi i lati. Il mango tagliatelo a dadini piccolissimi e, una volta spento il fuoco, inseritelo nel riso.

Suddividete in ciotoline guarnendo con le fettine di banana caramellata e qualche tocchetto di noce pecan o mandorle, che regalano croccantezza al piatto. Se piace, aggiungere anche qualche faldina di mango essiccato.

Se prevedete di servire il dolce a soli adulti, potete sfumare le banane in cottura con un goccio di rum.

Buona merenda!

 

 

 

 

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Spesso i risotti, che sembrano più innocenti, nascondono un anima decisa e interessante. E’ il caso di questo piatto, all’apparenza delicato e semplice, ma sferzato da ottimi finferli e mantecato con una toma stagionata. Qualche briciola di erba cipollina per rompere il candore e un ottimo burro “demi-sel” francese.

Cosa serve per questo incanto:

360 g riso Carnaroli

1 cestino abbondante di funghi finferli

1 cipolla di Acquaviva (o bionda)

brodo vegetale ben sostenuto e profumato (a noi piace aggiungere un tocchetto di zenzero, che profuma e inebria, oltre a qualche chiodo di garofano, che acuisce i sentori del brodo)

della toma stagionata, meglio se in grotta o sotto fieno

dell’ottimo burro demi-sel

qualche fogliolina di erba cipollina e prezzemolo per la decorazione

Se trovate la cipolla di Acquaviva, utilizzatene una intera, anche se vi sembrerà “abbondante”, ma non importa, perchè è delicatissima e, se avrete la pazienza di farla caramellare nel burro, lentamente, senza fretta,  il vostro risotto si trasformerà.

Non utilizziamo vino perchè non vogliamo che ci siano retrogusti acidi.

I finferli vanno cotti a parte, in padella, dopo averli attentamente puliti, a fiamma vivace. Ecco, qui, se piace, una spruzzata di vino bianco li esalta. Mi raccomando regolare bene sale e pepe.

Non ci sono voli pindarici per questo risotto, si fa nella maniera tradizionale, poco brodo per volta, al termine della cottura si unisce abbondante toma (ma anche un chevre francese non starebbe male, anzi…), le aromatiche e una buona dose di burro demi-sel.

Attenzione al sale, state un po’ indietro e, al limite, regolatelo a fine mantecatura insieme ad un po’ di pepe, perchè burro e formaggio sono particolarmente intensi.

I finferli li disponete direttamente sul piatto. Come se accompagnassero il risotto, spezzandone il bianco perlato.

Aggiungete anche qualche nocciola, meglio se leggermente tostata e rotta al coltello.

Buon appetito!

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